Venerdì 20 giugno alle 20.45, presso la ex chiesa di San Carlo a Grantola, si terrà una conferenza dal titolo Francesco d’Assisi nel Paradiso di Dante, a cura di Ottavio Brigandì e con letture a cura di Irene Guarnieri.
Una serata per scoprire di più sulla figura del Santo di Assisi e sull’opinione che ne ebbe il grande poeta fiorentino che lo pose tra gli spiriti savi del Cielo del Sole, elogiandolo con versi memorabili nell’undicesimo canto del Paradiso, nella Divina Commedia.
«La capacità di rinunciare ai beni terreni e sposare la povertà fa di Francesco d’Assisi un esempio di vita che anche oggi continua a emozionare – spiega lo stesso Brigandì – Il tema è anzitutto l’esempio di Povertà di Cristo rispetto alla Chiesa. “La questione non è se Cristo fosse povero”, fa dire Umberto Eco a un suo personaggio ne Il nome della rosa, “è se debba essere povera la Chiesa. E povera non significa tanto possedere o no un palazzo, ma tenere o abbandonare il diritto di legiferare sulle cose terrene”. D’altronde in più opere di Dante, fra cui il De monarchia, si critica la cupidigia e l’ingerenza della Chiesa nel mondo, cosa che non consente al potere civile di esercitare il suo ruolo».
«Francesco era figlio di un mercante e quindi sa bene a quale benessere sta voltando le spalle per perseguire il suo ideale. Grazie a quegli stessi scambi economici che prosperavano nel Medioevo, oggi noi possediamo beni e ricchezze che ai tempi del Santo non si potevano nemmeno concepire e da cui non siamo facilmente disposti a staccarci; eppure, il messaggio di Francesco continua a ispirarci (si pensi solo al rapporto con la natura)», conclude.
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