I furti in abitazione sono una priorità per la polizia cantonale, che nel 2024 in Ticino ha svolto numerose inchieste per contrastare il fenomeno e assicurare i ladri alla giustizia. Inchieste che hanno consentito alla polizia di tracciare un vero e proprio identikit del criminale che prende di mira le case dei privati cittadini.
Un criminale definito “itinerante“, perché spesso proviene dal nord Italia o dall’est Europa, e agisce insieme ad altri all’interno di bande organizzate.
Una di queste bande, spiega la polizia cantonale, ha colpito le case arrampicandosi sui muri e forzando gli infissi di finestre e porte finestre, per poi scassinare o sottrarre casseforti. I malviventi per spostarsi si erano serviti di un’auto con targhe clonate, intercettata ad un posto di blocco. Durante la perquisizione del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto spray al pepe, walkie-talkie, attrezzi da scasso, targhe false e refurtiva.
In un altro caso una seconda banda ha puntato una gioielleria: utilizzando una fresa a tazza diamantata e un trapano elettrico, i ladri hanno creato un foro di nove centimetri nelle vetrine del negozio, e tramite il buco sono riusciti a mettere le mani su orologi e gioielli, una ventina in tutto. Anche in questo caso l’inchiesta delle forze di polizia ha consentito di ricostruire gli spostamenti dei criminali, fino al loro covo: un appartamento affittato tramite un portale online.
Tra gli episodi degni di nota del 2024 c’è anche una serie di furti con scasso ad apparecchi automatici utilizzati per l’acquisto di criptovalute. Si tratta di dispositivi simili ai bancomat, manomessi con attrezzi da scasso allo scopo di forzare l’involucro e rubare il denaro versato dai clienti. Dopo l’identificazione dei membri della banda che era aveva messo a segno i colpi, il fenomeno non si è ripresentato.
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