(A cura del professor Giovanni Peduzzi) Lo scorso primo febbraio il “Cantore del Lago Maggiore”, il poeta Claudio Comini, è stato ricevuto in Udienza Privata dall’Arcivescovo metropolita Abate di Modena, Vicepresidente per l’Italia Settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana, Vescovo Erio Castellucci, nei locali dell’Arcivescovado di corso Duomo.
L’incontro verteva sulla figura del sacerdote, filosofo ed educatore Antonio Rosmini, iscritto tra i beati della Chiesa cattolica da Papa Benedetto XVI nel 2007, con Antonio Rebora (professore di lettere di Stresa, poeta e scrittore per diversi periodici del tempo, fu ordinato sacerdote nel 1936 dopo una profonda crisi spirituale, argomento religioso pubblicate dopo la sua morte.
Comini è da tempo avvicinato al pensiero Rosminiano, dedicandoli una prima silloge (“La luce di Rosmini” – Pietro Macchione Editore – Varese 2024) che né ha di più cari: il riferimento al Verbano, a Stresa, alla luce che illumina la nostra vita e la sua visione della pace, argomento purtroppo più che mai attuale, con un moto che gran parte mondo sta attraversando.
Come scrive il professor Marco Zelioli nella sua prefazione, questa silloge su Rosmini dimostra che la luce divina può accarezzare tutti coloro che non hanno paura, possono far proprie semplicemente le parole del Suo autore (Non tramonta mai la tua parola – .PAG. 18).
Ed è in fase di pubblicazione una seconda silloge “La volta celeste illuminata da Rosmini”, con la prefazione del professor Giuseppe Paoli, che la definisce “un florilegio Beato roveretano Antonio Francesco Davide Ambrogio Rosmini Serbati, fine Teologo, Filosofo, Filologo, Letterato, Pedagogo, Politico e Presbitero Italiano, scrittore opere di illuminata spiritualità, che sono divenuti capisaldi, della Dottrina Cristiana”.
Il discorso si è allargato, poi, in un clima di reciproca stima e cordialità, alle tematiche più care al Cantore del lago Maggiore, il lago, l’Amore, le stelle e la natura, i problemi che i cambiamenti climatici hanno causato negli ultimi anni ai territori dell’Emilia Romagna, vicini alla diocesi del Vescoco Erio Castellucci e parlando infine delle problematiche dell’ospedale di Luino.
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