Germignaga | 2 Febbraio 2025

Germignaga, ricordi dal passato: quel ragazzo con la maglia del Torino

La storia di Franco Beverina, classe 1940, che dalla città lacustre arrivò a giocare per la squadra capitanata da Bearzot. Le giovanili con Lido Vieri, il sogno della Serie A, il paragone con Baira

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(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook Germignaga, ricordi dal passato) Nella storia del calcio italiano diversi sono stati i protagonisti illustri originari di Germignaga.

Certamente ai vertici Ambrogio Baira e “Chicco” Prato arrivati a giocare nel campionato della serie A, ma ci fu anche chi quel sogno lo accarezzò per lungo tempo, sfiorando l’occasione per diverse volte, arrivando comunque a disputare da titolare una partita di Coppa Italia indossando la prestigiosa maglia granata del Torino.

Questo ragazzo si chiamava Franco Beverina e proprio fra qualche giorno, martedì 4 febbraio, avrebbe festeggiato il suo 85esimo compleanno, essendo nato a Germignaga nel 1940.

Iniziò giovanissimo mettendosi in luce a Luino in seconda categoria, nella compagine della “Leonina” facente parte della storica “Società Cattolica di ginnastica e sport” fondata nel 1903. A soli 17 anni di età venne notato da alcuni osservatori e ingaggiato dal Varese, all’epoca in serie D, ottenendo l’anno successivo il primo posto e la promozione in serie C.

L’estate del 1958 è quella che segnò il suo trasferimento nella città sabauda, ingaggiato nelle giovanili dell’allora Talmone Torino, purtroppo in uno dei periodi meno felici della storica società granata già duramente segnata dalla tragedia di Superga del 1949. L’almanacco Illustrato del Calcio di quell’anno lo descrive come ala e mezz’ala, altezza mt. 1,75 per 72 kg. di peso. Un fisico perfetto per quel ruolo!

In questa formazione giovanile, composta da altri giocatori che fecero poi la storia del calcio degli anni ’60 e ’70 come Lido Vieri, Roberto Rosato e Giorgio Ferrini (quest’ultimo anche lui proveniente dal Varese), Franco Beverina ebbe l’opportunità di crescere calcisticamente, disputare parecchie partite da protagonista e segnare diverse reti.

Nell’agosto del 1959 arrivano in finale nel torneo internazionale “Carlin’s Boys” di Sanremo, sconfitti solamente dal Barcellona. In quell’occasione Beverina si mise in luce in particolare nella partita vinta nei quarti di finale contro l’Hajduk Spalato, prendendo in mano da regista l’intera squadra.

Queste prestazioni gli permisero di arrivare a sedere sulla panchina della prima squadra, capitanata da Enzo Bearzot e il 4 novembre di quello stesso anno disputò da titolare una partita di Coppa Italia contro il Padova allenato da Nereo Rocco.

La notizia dell’esordio scatenò l’entusiasmo a Germignaga, come riportato sul quotidiano torinese “La Stampa”: l’erede di Ambrogio Baira, giunto nel frattempo alla sua dodicesima stagione consecutiva nelle file del Novara, sembrava essere arrivato.

Nel campionato 1959/60 disputato in serie B e terminato con la promozione in serie A venne convocato in dieci occasioni. Intanto, nel febbraio del 1960, giocò da titolare con la squadra giovanile al Torneo di Viareggio, insieme a Lido Vieri e a Franco Rosato, eliminati nei quarti dal Bologna.

Nella stagione 1960/61 per diverse volte sembrò sfiorare l’esordio nel massimo campionato italiano, ma il regolamento che consentiva in quegli anni una sola sostituzione per ogni incontro, gli precluse sempre questo traguardo. Riuscì invece a scendere in campo in alcune amichevoli disputate in Inghilterra e in una partita di Coppa dell’amicizia Italo Francese.

Nell’estate del 1962 il Torino lo trasferì in prestito al Savona, allora in serie C, e l’anno successivo nella compagine dell’Asti che militava in serie D. In questo campionato disputò anche le due successive stagioni, l’ultima nel 1964/65, giocando nella squadra del Chieri.

Nel 1965 con la nascita della figlia, la decisione di abbandonare il calcio giocato per dedicarsi alla famiglia e allo studio: laureatosi in giurisprudenza dopo aver già conseguito il diploma di ragioneria, iniziò una brillante carriera nel mondo assicurativo, fino a diventare responsabile d’area di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. Il calcio rimase però sempre una sua grande passione e quando negli anni ’80 si trasferì a Pinerolo, si prestò per qualche tempo a fare da Direttore Tecnico per la locale formazione calcistica.

Rimase granata anche il suo cuore e lo dimostrò in diverse occasioni: impegnandosi come segretario nell’ASD Ex Calciatori Granata costituita nel 1959, ma soprattutto nel febbraio del 2004 quando venne ufficialmente presentata a Pinerolo un’iniziativa di azionariato popolare finalizzata all’acquisto della società calcistica torinese, caduta nuovamente in una profonda crisi.

Subito battezzato “il popolo dei 100 euro” quella sera a Pinerolo, Franco Beverina e Carlo Corongiu, altro ex calciatore granata e suo compagno di squadra nell’Asti, si offrirono per promuovere l’iniziativa, forti di aver già ottenuto l’adesione di Paolino Pulici, il fortissimo bomber dell’ultimo scudetto vinto dal Torino, in coppia con Francesco Graziani.

Anche Germignaga rimase però fra le sue cose più care, soprattutto per tornare in estate a pescare con la barca pesce persico ed agoni, fra la puncia e il boschettino.

Franco Beverina morì a fine dicembre del 2015, riposa ora nella tomba di famiglia a Baudenasca, frazione di Pinerolo.

Un particolare ringraziamento alla moglie Stefania Angelino e alla figlia Monika Beverina, assidua follower di questa pagina (la pagina Facebook Germignaga ricordi dal passato, ndr), per le belle fotografie messe a disposizione, solo in parte inserite nel collage fotografico (vedi foto di copertina, ndri) per ragioni di spazio.

Di seguito il dettaglio delle immagini: a sinistra un giovanissimo Franco Beverina nell’ultimo anno trascorso nel Varese. Nelle due foto centrali: in alto, è il secondo da destra fra gli accosciati vestendo la maglia del Talmone Torino, riconoscibile dalla vistosa T sul petto. Sotto è il terzo da sinistra in piedi con la divisa dell’A.C. Torino, da poco tornata in serie A. Nelle due immagini a destra: in alto Franco Beverina è con Roberto Rosato al termine di una partita disputata nel Torneo di Viareggio, mentre in quella inferiore è seduto al centro in un momento di pausa degli allenamenti. Infine in basso, il sottotitolo della Stampa di Torino dopo l’esordio in Coppa Italia del 1959.

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