Come ogni mese, il Centro Geofisico Prealpino ha condiviso le statistiche climatiche dei trenta giorni appena trascorsi.
Nel mese di novembre, spiegano gli esperti, la temperatura media a Varese è stata di 0.6°C superiore rispetto alla norma ‘91-2020, ponendolo all’ottavo posto tra quelli più caldi per la persistenza dell’alta pressione, che ha visto una lunghissima “estate di San Martino” dal 27 ottobre al 19 novembre, quasi senza interruzioni.
All’inizio del mese, a causa di un robusto anticiclone sull’Europa centrale, le temperature sono state di circa 5°C oltre le medie stagionali, con massime che, in pianura, hanno toccato i 19°C nei primi due giorni, mentre in montagna il clima si è rivelato particolarmente mite, con lo zero termico a quota 4100 metri.
Per le prime due settimane, a parte un rapido vortice depressionario sceso dalla Scandinavia che ha portato deboli piogge, tra nebbie ed estese brinate, con anche accumulo di inquinanti in pianura, il bel tempo anticiclonico si è protratto pressoché fino al giorno 20.
Il giorno 21 è iniziato con il sole, ma una perturbazione associata al freddo vortice scandinavo, nel pomeriggio, ha portato un brusco calo delle temperature (fino -4°C a Campo dei Fiori) con una nevicata che ha visto 5 cm su Varese città, 4 cm a Malpensa e fino a Busto. A Campo dei Fiori e Mondonico, invece, l’accumulo di neve è arrivato a 15 cm. Dal 2013, segnala il Centro Geofisico Prealpino, la neve non si vedeva in città.
Gli ultimi giorni di novembre hanno visto alternarsi ancora freddo scandinavo, una debole perturbazione e, infine, ancora alta pressione, sole e clima mite durante il giorno e in montagna (0°C a 3000 metri il giorno 30), mentre in pianura si sono susseguite nebbie e brinate.
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