Antonella Trotta, artista luinese, è una creatrice fuori dagli schemi. Amante degli animali e delle arti manuali, ha trovato nella pittura un rifugio e una terapia. La sua mostra personale si terrà domani, sabato 28 dicembre, presso Bambù, in via Voldomino 13, a Luino, dalle 16.30 alle 20.30. Un evento imperdibile, con ingresso libero e un rinfresco per i visitatori.
Dopo una lunga esperienza nel mondo delle creazioni artigianali, dai centrotavola ai mercatini, passando per poesie pubblicate su L’Eco del Varesotto, Antonella ha scoperto la pittura nel 2018, in un momento cruciale della sua vita. «Dopo la separazione, ho sentito il bisogno di esprimere qualcosa che non riuscivo a dire a parole – racconta -. Un giorno, ispirata da un video su YouTube, ho preso tela, pennelli e colori. Il primo tentativo? Una “schifezza disumana”, ma da lì è nato tutto».
Le sue opere, rigorosamente astratte, sono una fusione di tecniche e materiali: stoffa, stucco, calce, sabbia e acrilici, con cui crea opere uniche e materiche. «Non parto mai con un progetto – spiega -. Prendo la tela, osservo e inizio. Magari immergo la stoffa nell’acqua, la lavoro con colla e stucco, e poi la lascio asciugare per giorni. Quando è dura come una scultura, comincio a dipingere».
La libertà creativa di Antonella si manifesta anche nell’uso degli strumenti: pennelli, spatole da muratore, bastoncini, bombolette spray. «Ogni pezzo richiede uno strumento diverso, in base alla resa che voglio ottenere. Mi lascio trasportare e solo alla fine capisco davvero cosa ho creato».
Nonostante la spontaneità, le sue opere comunicano emozioni precise. Ogni quadro è accompagnato da un titolo e spesso da una poesia o un racconto. «Solo uno dei miei 80 quadri è stato fatto su richiesta – confessa – si chiama Foglie. Di solito, quello che viene fuori è un viaggio inaspettato».
Dopo il successo della collettiva dell’8 dicembre all’Atelier Capricorno di Cocquio Trevisago, Antonella è pronta per la sua esposizione personale a Luino. I visitatori potranno ammirare non solo le sue tele, ma anche opere su vinile trasformate in orologi, esempio del suo spirito creativo e innovativo.
«Vedere le mie opere acquistate da persone tra il Ticino e il Varesotto mi riempie di orgoglio», aggiunge Antonella. La sua arte è una forma di terapia, un percorso di guarigione che trasforma il caos interiore in qualcosa di tangibile e condivisibile.
Il 28 dicembre sarà l’occasione perfetta per scoprire il mondo di Antonella Trotta, un’autodidatta che ha fatto dell’improvvisazione il suo marchio di fabbrica. «L’arte mi tiene viva – conclude -. Ed è questo che voglio condividere con chiunque venga a vedere le mie opere». Per maggiori informazioni sulle sue creazioni consultare il sito Artedinelli.it.
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