Il costo dei voli è cresciuto esponenzialmente nel corso degli ultimi anni – lo sappiamo tutti e forse non c’è neanche bisogno di dirselo, anzi: visti gli aumenti ben oltre le due cifre percentuali, pare ormai chiaro a tutti che intraprendere un viaggio, anche per chi abita lontano e deve cercare la via di casa, è diventata una spesa non indifferente.
L’aumento significativo dei costi dei voli aerei è un fenomeno complesso, influenzato da una serie di fattori interconnessi. Ci sono però alcuni trucchi che permettono di risparmiare non poco sui prezzi proposti dagli algoritmi proprio perché vanno a intaccare il funzionamento di strumenti che non fanno altro che leggere le nostre preferenze e approfittarne.
Cercare voli con una VPN per l’Italia è probabilmente il metodo più affidabile, visto che essa nasconde le informazioni che le compagnie aeree utilizzano per personalizzare i prezzi – come ad esempio il tuo indirizzo IP.
Detto questo, di seguito riportiamo alcuni dei principali motivi che hanno contribuito all’acuirsi di questa situazione, a partire dal carburante che rappresenta una delle voci di costo più importanti per le compagnie aeree. L’incremento del prezzo del petrolio si riflette direttamente sui costi operativi delle compagnie, che a loro volta trasferiscono una parte di questo aumento sui prezzi dei biglietti. Non solo: il tasso d’inflazione generale ha un impatto su tutti i settori economici, compreso quello dell’aviazione.
L’aumento dei costi di materie prime, manodopera e servizi si ripercuote sui prezzi dei biglietti. La sterzata a rialzo invece è arrivata a causa della pandemia di COVID-19 che ha causato una forte contrazione della domanda di voli, spingendo molte compagnie a ridurre la propria flotta e il numero di voli operati.
La ripresa della domanda, più rapida del previsto, ha creato una situazione di squilibrio tra domanda e offerta, facendo aumentare i prezzi. L’introduzione di misure di sicurezza sanitaria a bordo degli aerei, come l’obbligo di indossare le mascherine e la sanificazione più frequente degli aeromobili, ha comportato costi aggiuntivi per le compagnie aeree e ha dato l’ennesimo colpo al business delle compagnie low-cost: per anni, questo genere di aziende hanno offerto tariffe estremamente competitive, spingendo gli altri a ridurre i propri prezzi.
Tuttavia, questo modello di business si è rivelato insostenibile in un contesto di aumento dei costi e la frattura è diventata ancora più insanabile. La ripresa del turismo e dei viaggi di piacere poi, dopo le restrizioni legate alla pandemia, ha portato a un aumento significativo della domanda di voli, soprattutto durante i periodi di alta stagione. Il risultato? Andiamo a scoprirlo insieme.
Di quanto sono aumentati i costi dei voli? I rincari superano la doppia cifra
Facciamo qualche esempio invece guardando all’estate 2024, per capire come queste tendenze stiano condizionando sempre più i prezzi; in particolare, parliamo solo di quelli internazionali limitatamente ai voli di linea in Economy, prendendo in analisi i dati di Confcommercio sul 2022-23 e confrontandoli con i risultati ad oggi delle compagnie aeree di linea:
Roma – Malaga 298,00 € (2022) a 357,25 € (2023) – 472,13€ (2024) | +58%;
Roma – Atene 284,00 € – 386,00 € – 416,25€ (2024) | +46%;
Roma – Parigi 192,00 € – 210,50 € – 219,17€ (2024) | +14%;
Roma – Londra 239,00 € – 317,00 € – 349,46€ (2024) | +46%;
Milano – Atene 372,00 € – 442,00 € – 453,27€ (2024)| +22%;
Milano – Parigi 119,00 € – 169,00 € – 237,83€ (2024) | +99%;
Milano – Londra 171,00 € – 260,00 € – 319,03 (2024) | +86%.
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