Società | 30 Luglio 2024

Come bloccare il tracciamento di Facebook: strategie efficaci

Il confine tra la metodologia di utilizzo dei dati di Facebook e la propria privacy è molto lieve, e più volte è stato oggetto di discussione

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Sarà capitato a tutti di notare come i social, Facebook in particolare, riescano a far visualizzare all’utente prodotti e argomenti inerenti alle ultime ricerche effettuate o ai propri gusti personali, lasciando a volte sgomenti gli stessi fruitori del servizio.

La spiegazione sta nel tracciamento che viene effettuato dalla piattaforma, ossia un meccanismo che consente a Facebook di condividere le informazioni personali e le proprie preferenze con terze parti a fini commerciali.

Come tutelare la propria privacy

Il confine tra la metodologia di utilizzo dei dati di Facebook e la propria privacy è molto lieve, e più volte è stato oggetto di discussione. Utilizzare la piattaforma e proteggere le proprie informazioni è possibile, tuttavia, usando dei piccoli accorgimenti.

Il primo è quello di accedere al Centro di Gestione Account nel pannello impostazioni, e scollegare la gestione dell’attività futura, non autorizzando così Facebook alla raccolta dei dati. Sempre dal pannello del social, sono diverse le impostazioni a tutela della propria privacy, come le foto o i dettagli personali, che hanno l’opzione o meno di condivisione; anche al di fuori del social esistono dei metodi che si possono adottare per proteggersi, ed uno di questi consiste nell’utilizzo di una delle migliori vpn che sono presenti sul mercato, che consentono di navigare in incognito e di impedire che il proprio indirizzo IP venga rilevato.

Oltre a questo, la vpn offre innumerevoli vantaggi agli utenti, e protegge non solo dal tracciamento effettuato dai social, ma anche da molti altri pericoli che si possono verificare in rete: navigando con la vpn, infatti, le proprie informazioni verranno inviate in maniera criptata, quindi protetta e sicura, proteggendo anche da eventuali intrusioni di hacker informatici sui propri dispositivi. L’uso di estensioni per il browser, come adblocker o anti-tracking, può ridurre ulteriormente la raccolta di dati.

Oltre alle misure precedenti, si può evitare il tracciamento su Facebook gestendo attentamente le autorizzazioni concesse alle applicazioni collegate al proprio account e revocando quelle non necessarie. È utile disattivare il riconoscimento facciale nelle impostazioni e limitare l’utilizzo di Facebook Login per accedere a siti e servizi di terze parti. Infine, periodicamente cancellare i cookie e la cronologia di navigazione del browser aiuta a minimizzare le tracce lasciate online.

Questa procedura di raccolta dei dati personali, messi poi a disposizione di altre aziende a fini commerciali, viene giustamente spesso vista dall’utente come un’invasione, ma può essere bloccata, o almeno limitata, non solo andando a segnalare a Facebook cosa si vuole o non si vuole che venga condiviso, ma anche approfittando di quegli strumenti di protezione che proprio la stessa tecnologia mette a disposizione.

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