Colpì al volto una giovane, usando un bicchiere di vetro rotto, durante una lite scoppiata fuori da un bar di Leggiuno. E per aver causato una lesione permanente alla ragazza, oggi 27enne, una donna di 42 anni è stata condannata dal Tribunale di Varese a 5 anni e 4 mesi di reclusione.
I fatti risalgono all’ottobre del 2020. Al locale del paese lacustre scattò una resa dei conti improvvisata tra la giovane e la donna poi finita a processo. Le due in precedenza avevano avuto dei dissapori per aver frequentato, seppur in periodi diversi, lo stesso uomo.
La 27enne, stando alla ricostruzione emersa dal processo, stava festeggiando in compagnia di amici il compleanno. In base alla sua versione dei fatti, cercò in un primo momento di rappacificarsi con la donna, offrendole da bere, ma dopo il rifiuto di lei sarebbe scattata la lite, all’esterno del bar.
Una lite senza testimoni oculari, e rispetto alla quale la difesa dell’imputata, rappresentata dall’avvocato Agnese Murdolo, ha cercato di dimostrare che la donna era stata aggredita in maniera brutale, a suon di pugni, e quindi aveva solo cercato di difendersi.
Gravi le conseguenze per la giovane che si è costituita parte civile nel processo con l’assistenza dell’avvocato Augusto Basilico, e che dovrà essere risarcita: delicati interventi chirurgici, un lungo periodo di riabilitazione e una cicatrice su una guancia. Che le rimarrà per tutta la vita.
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