Oggi, sabato 18 maggio, a Palazzo Verbania, Luino, a corollario del convegno “Luino, 350 anni di storia turistica, Dal Petit tour dei Tre Laghi all’idrovia Locarno-Milano-Venezia, fra cultura, management e diritto” si potrà ammirare la mostra “#goldenwaters, le acque dorate – Art and Fashion Pills – One Day Exhibition”.
La collettiva di artisti è organizzata dalle Sempiterne, associazione culturale presieduta da Simona Fontana Contini che intende promuovere le bellezze italiane nel mondo, traendo anche ispirazione dagli incantevoli Petit e Grand Tour d’antan.
L’esposizione si ispira alle tematiche trattate nel convegno. Con riferimento all’idrovia Locarno – Milano – Venezia, si potranno apprezzare due opere raffiguranti la Serenissima e la metropoli lombarda, realizzate da Matteo Laganà, recentemente scomparso mentre, relativamente al Grand Tour, si potranno visionare quadri ispirati alle acque di Italo Corrado e di Marika Laganà, che hanno già esposto a Luino, a Milano e a Sanremo. Lo charme assoluto della Belle Époque accomuna Sanremo a Milano e al confine italo-elvetico, in particolare a Luino: in queste realtà, si affacciano residenze Liberty edificate tra la fine dell‘800 e gli inizi del ‘900 con architetture aristocratiche circondate da giardini meravigliosi.
Queste tele riportano ai dolci suoni di ciò che ci circonda, in cui tutto vibra, dai mari, ai laghi, passando dai navigli di Matteo Laganà, alla dimensione trascendente delle opere di Marika Laganà e di Italo Corrado ispirate dall’incanto di scenari naturali. Il palcoscenico insubre ha influenzato anche la creativa luinese Cristina Dicembrino, che presenta due opere astratte dalle cromie suggestive. All’interno della mostra, anche “Sisters”, le sorelle tigri raffigurate da Maurizio Boscheri, che rappresentano ciò in cui crede l’associazione, creata in un momento storico, quello pandemico, con l’intento di rinascere secondo principi di fratellanza universale, con la forza del felino e la delicatezza della farfalla, unendo ora i cocci che restano con l’oro, come è uso nelle arti d’Oriente.
Il territorio lacustre affonda le sue radici in un passato industriale dedicato al tessile e proprio per questo le opere d’arte sono abbinate a stoffe vintage di alta moda e tele antiche dei nostri avi. Paolo Oldani, product manager di brand importanti come Gianfranco Ferrè (si occupò della produzione della prima linea della camicia bianca in sfilate importanti ed espose i bozzetti in mostre internazionali come “La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferrè” tenutasi nel 2015 a Palazzo Reale) abbina i suoi tessuti pregiati di sfilate d’alta moda alle nuances dei quadri esposti.
Cristina Roncali ridona vita a tessuti d’antan, creando complementi d’arredo tessile nei quali riecheggia l’impronta delle mamme e delle nonne: da antichi sacchi per cereali in canapa, o teli da stiro in lino rigorosamente tessuti a mano a telaio, talvolta imbottiti con fieno e semi di ciliegio ricava nuove creazioni per il living.
© Riproduzione riservata
