Il 44enne centauro romano, alla seconda gara dopo 3 anni di stop, centra uno strepitoso terzo posto in Gara 1 del Round di Sepang, decimo appuntamento del Mondiale Superbike. Il “corsaro” ha centrato il suo settantunesimo podio della sua carriera, il primo dal suo ritiro ufficiale a fine 2012. Il veterano è stato autore di una gara intelligente, riuscendo a mantenere un passo costante fino alla bandiera a scacchi. Biaggi, in sella alla RSV4 dell’Aprilia Racing Team, ha chiuso alle spalle della Kawasaki di Jonathan Rea, sempre più vicino al titolo iridato, e della Ducati di Chaz Davies, bruciato dal connazionale all’ultima curva.
Secondo appuntamento, dopo tre anni di stop: Biaggi sul podio a Sepang. Alla seconda uscita dopo tre anni di stop il fuoriclasse romano torna sul podio del Mondiale a 44 anni e 38 giorni. Mai nessuno come lui in Superbike. Un terzo posto che resterà scritto nella storia: l’ultima volta era successo in Portogallo 2012, la stagione del sesto e ultimo titolo, due mesi prima del ritiro.
Nella rocambolesca gara 1 del GP di Malesia il sei volte iridato è partito con mille dubbi (“Il warm up era andato malissimo, non avevamo ritmo”), ma è riuscito a salvare le gomme mangiandosi nel finale l’ex iridato Tom Sykes, scattato al comando ma poi risucchiato fino al quinto posto finale. Biaggi ha accompagnato sul podio il vincitore Jonathan Rea, pupillo Kawasaki al dodicesimo centro stagionale adesso a un passo dal primo iride: sarà campione già se in gara-2 riuscirà a guadagnare altri 11 punti (su 25 disponibili) sul compagno Sykes. Seconda posizione per la Ducati dello splendido Chaz Davies, in testa all’ultima curva, ma poi infilato di slancio da Rea.
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