«Forse è una guerra persa in partenza, ma continuiamo a combatterla». Così Giovanni D’Angelo, assessore del Comune di Cittiglio, commenta sui social l’ennesimo ritrovamento di rifiuti abbandonati sul suolo pubblico.
Subito allertati, gli agenti della Polizia locale si sono impegnati per individuare i responsabili cercando indizi utili disseminati tra l’immondizia, come già avvenuto in altri episodi verificatisi negli ultimi mesi che hanno già portato a sanzioni nei confronti di alcuni cittadini incivili.
«Sono tanti i verbali che abbiamo emesso in questo periodo – conferma la sindaca Rossella Magnani – Ma se in alcune aree, grazie al posizionamento di fototrappole, la situazione è stata circoscritta, in altre il problema persiste: in diversi infatti continuano a conferire sacchetti di secco o di umido casalingo nei cestini pubblici del paese o in specifiche zone “prese di mira” come quella sotto il cavalcavia della superstrada che va verso Caravate o quella dell’ex conceria».
Quello che di particolare emerge, anche dai riscontri effettuati dagli agenti, è che i responsabili non sono sempre e solo di abitanti di Cittiglio, ma anche cittadini di Comuni limitrofi come Caravate, Gemonio o Brenta che eleggono a discarica personale il territorio del paese vicino.
Ma per quanto concerne i comportamenti dei cittigliesi, sui quali può effettivamente agire l’amministrazione, si sta lavorando su diversi fronti, a partire da alcuni “promemoria” affissi sui cestini pubblici per ricordare qual è il modo corretto di utilizzarli, anche in virtù di una segnalazione che Econord ha inviato al Comune relativa alla presenza di rifiuti non idonei al loro interno.
Oltre a ciò, si è tentata la sperimentazione di un sistema adottato in altre Regioni (e anche all’estero), ovvero la rimozione dei cestini, con l’obiettivo di arginare il loro uso improprio. L’esito? «Effettivamente, una volta rimossi, non vi è più stato abbandono di rifiuti», afferma Magnani, sottolineando la necessità di ragionare in maniera importante su questi aspetti così delicati per trovare delle soluzioni adeguate.
Un terzo aspetto è quello legato alla videosorveglianza: «Stiamo ripristinando tutte le telecamere rotte o spente – spiega la prima cittadina – Al parco della stazione, ad esempio, ora sono tutte di nuovo attive. Ma stiamo anche valutando di implementarne il numero posizionandone almeno cinque o sei in più nei prossimi mesi».
In merito al tema immondizia, aggiunge poi Magnani, «teniamo a ricordare ai cittadini che se si è al corrente o si nota qualcosa di strano, questo venga segnalato innanzitutto al Comune o alle forze dell’ordine, perché l’abbandono dei rifiuti è anche perseguibile penalmente. L’ambiente è un bene di tutti e quindi rispettarlo è importante. Gli studenti – sottolinea la sindaca di Cittiglio – capiscono molto bene questo problema: non a caso ho ricevuto, durante le vacanze di Natale, una lettera dall’insegnante e dagli alunni di quarta elementare in cui ci ringraziavano per la maggiore pulizia delle strade».
«Su questo – chiosa – il Comune può arrivare fino a un certo punto, poi ci deve essere l’impegno anche dei cittadini nel tenere pulito: esiste anche un’ordinanza di qualche anno fa, tuttora in vigore, che invita i cittadini a mantenere il decoro intorno alle proprie case, ai cancelli e ai muri. Fino a oggi è stata scarsamente rispettata e per questo i nostri agenti, da ora in poi, si impegneranno a verificare che tutto sia in ordine, come prevede il documento».
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