Lago Maggiore | 14 Dicembre 2023

Valerio Rimazza e il suo nuovo libro: «Tutto il ricavato alla “Menotti-Bassani” di Laveno»

Le parole dell'autore e del docente che ha insegnato al liceo "Sereni" di Luino: «Non mi reputo scrittore, mi è solo piaciuto raccontare i dialoghi e le avventure più significative della mia vita»

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«Chi vive in un paese per tutta la vita, ha tanto da raccontare» dichiara Valerio Rimazza, autore di due libri ambientati nella riva orientale del lago Maggiore, l’ultimo uscito nella giornata di ieri dal titolo “Come un brufolo sulla punta del naso“. Un uomo in pensione, nato e cresciuto nel lavenese, dopo una vita dietro la cattedra, che ora si dedica alla comunità e ai lavori manuali.

«Ringrazio mio padre per avermi dato la forza di scrivere il primo libro – commenta l’autore -. Dopo la sua morte, mi sono isolato nella mia villa storica in campagna e mi sono immerso nel mondo della scrittura; in tre settimane ho terminato il primo libro “A volte così”. Le amicizie, quelle di una vita, mi hanno ispirato ai fatti raccontati all’interno del romanzo. Ho sempre aiutato la mia comunità, loro sono sempre stati accanto a me in tutte le fasi della vita».

«La scelta di donare tutti i profitti in beneficenza alla casa di riposo Menotti-Bassani di Laveno Mombello è stata una scelta fatta dal cuore, ho sempre prestato collaborazione in amministrazione. Durante il Covid è stato un pugno al cuore, vedere i miei amati amici anziani volare in cielo per questo terribile virus», continua.

Dopo una pausa di tristezza, Valerio Rimazza continua a chiacchierare, con il sorriso in volto: «Non mi reputo scrittore, mi è solo piaciuto raccontare i dialoghi e le avventure più significative della mia vita. Per il secondo libro “Come un brufolo sulla punta del naso“, in uscita ieri (13 dicembre, ndr), infatti, racconta in maniera ironica e divertente le vicende amorose dei due protagonisti tra Natale 2022 e luglio 2023: si tratta di un siciliano ventisettenne e un lombardo quarantenne».

«La loro vita sentimentale dovrà però fare i conti con le due nuove figure, entrambe infermiere ventiseienni. Intorno a tutti loro ruotano situazioni quotidiane che coinvolgono anche amici e amiche, mogli degli amici, parenti, colleghi e colleghe», conclude sorridendo Valerio.

Il titolo dato all’opera richiama il sottile filo conduttore di tutti gli episodi. Infatti vi compare sempre qualcuno, non protagonista, o talvolta qualcosa, che crea temporaneo fastidio (disagio, imbarazzo, ostacoli di vario genere, ecc.), che a sua volta genera reazioni e stati d’animo particolari quali spirito vendicativo o di rivincita, rabbia, gelosia.

«Per non utilizzare i soliti luoghi comuni (“fastidioso come una mosca”, “rompiscatole”, il più moderno “stalking”, ecc) ho preferito una formula meno banale e più originale. Come nel primo libro le vicende si svolgono tutte nelle località della sponda orientale del Lago Maggiore e/o principalmente nell’alto varesotto. Sono tutti episodi, seppur inevitabilmente romanzati, che fanno riferimento a situazioni autobiografiche del passato condivise con gli amici di sempre», conclude.

Per ulteriori informazioni o per acquistare il libro, cliccare qui.

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