Litiga nel cuore della notte con la fidanzata, e dopo essere stato richiamato dal padre, suo convivente, perde del tutto il controllo e inizia a mettere a soqquadro l’abitazione, danneggiando mobili e vetri.
Il protagonista dell’episodio, avvenuto a Luino nella notte tra venerdì e sabato scorsi, è un 29enne. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della città lacustre, intervenuti a seguito della richiesta di soccorso fatta dal genitore dell’uomo. Proprio i militari dell’Arma hanno scongiurato il peggio, bloccando il 29enne mentre si stava dirigendo verso i fornelli per dare un seguito alla frase urlata poco prima: «Do fuoco alla casa».
Tradotto in carcere a Varese l’uomo è comparso nella mattinata di oggi, martedì 17 ottobre, davanti al gip per l’udienza di convalida del fermo. Assistito dal suo legale, l’avvocato Corrado Viazzo, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il 29enne è accusato di maltrattamenti ai danni del padre e di resistenza a pubblico ufficiale, per aver reagito con manate e calci all’arrivo dei carabinieri in casa sua.
Dietro alla vicenda avvenuta nel weekend c’è un contesto fatto di ripetute vessazioni subite negli ultimi anni dal genitore dell’uomo finito in manette, e già denunciato in passato per fatti analoghi. Nei giorni scorsi il genitore, affetto da problemi di salute, sarebbe stato cacciato dalla camera da letto e costretto a dormire sul divano. Il giudice ha disposto per il 29enne gli arresti domiciliari a casa della compagna: misura che lo obbligherà a stare lontano dal padre.
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