Il Tavolo per il Clima di Luino, da quando si è costituito, ha seguito con attenzione la problematica del legname spiaggiato sulle coste dei nostri laghi e torrenti. Infatti fino all’anno scorso il legname che si trovava sulle rive era considerato un rifiuto speciale, che doveva essere prelevato, movimentato e conferito in discariche speciali, da ditte specializzate, con un forte costo per le comunità locali per tenere pulite le proprie spiagge e i propri alvei.
Il 25 giugno 2022 è entrata in vigore la legge n. 60/22, la cosiddetta legge “Salvamare” dell’ex ministro Costa, grazie alla quale il legname piaggiato è passato da rifiuto speciale a biomassa e le competenze sono state trasmesse dallo Stato Nazionale alle Regioni. «Il problema è che Regione Lombardia, nonostante sia passato più di un anno dall’entrata in vigore della legge, non ha ancora emesso i regolamenti indispensabili per l’attuazione della legge, affinché i Comuni rivieraschi possano deliberare procedure snelle e veloci per la raccolta di materiale che rimane pur sempre un bene demaniale», commentano dal Tavolo.
Per questo motivo sin da subito si è attivato il Laboratorio Energia del Tavolo per il Clima di Luino, raccogliendo firme, prima per l’approvazione della legge “Salvamare”, e successivamente facendo pressione a livello istituzionale. «Un valido sostegno è stato l’interessamento a questo problema del Presidente dell’Autorità di bacino lacuale, nonché sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, che in questi mesi si è adoperato per ottenere risposte da Regione Lombardia. Questi ritardi comportano anche il rischio di perdere i finanziamenti per i progetti di raccolta del legname spiaggiato, approvato con decreto il 10 marzo 2023 dal Ministero Dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste», proseguono ancora.
«Il Tavolo per il Clima di Luino è da sempre fortemente impegnato a risolvere questa problematica, perché il legname raccolto può essere utilizzato ad esempio per produrre cippato, riducendo drasticamente le emissioni di gas climalteranti, a parità di energia prodotta rispetto agli abituali combustibili di origine fossile. Il legname spiaggiato, se non viene raccolto e trasformato in cippato, si biodegraderebbe naturalmente rilasciando in atmosfera la stessa quantità di CO2 prodotta dalla combustione in caldaie a cippato. Ci auguriamo quindi che la Regione Lombardia prenda in seria considerazione queste richieste ed emetta in tempi brevi i regolamenti richiesti», concludono dal Tavolo per il Clima.
© Riproduzione riservata






Vuoi lasciare un commento? | 0