«Una festa non solamente ecclesiale, ma sociale, perché i santi Pietro e Paolo sono i patroni della Città di Luino, quindi di una comunità, con la sua espressione civile e sociale, fatta di uomini e donne che vivono l’esperienza di una realtà che vive, gioisce e chiede l’aiuto del Signore nei giorni lieti e in quelli di fatiche e difficoltà».
Così il prevosto don Sergio Zambenetti ha definito la solennità di ieri, giovedì 29 giugno, durante l’omelia della messa celebrata al mattino nella Prepositurale dedicata ai due Santi, alla presenza delle istituzioni locali.
Il pensiero del parroco non poteva non correre ai drammatici momenti vissuti lunedì pomeriggio quando, sul sagrato della chiesa di San Pietro in Campagna, il grosso ramo di un ippocastano si è spezzato ed è rovinato a terra ferendo otto persone, adulti e bambini, di cui due – madre e figlia – in modo più grave.
«Questi sono stati giorni impegnativi e difficili per la nostra comunità – ha aggiunto don Sergio – quello che è successo ci ha sconvolto parecchio e siamo vicini a coloro che sono stati infortunati e a chi si trova in ospedale. È una cosa che può rattristarci e che ci addolora, ma che nel contempo ci chiede di avere una fede viva e di affrontare le realtà della vita con la forza che ci viene anche dall’esempio dei nostri patroni. Non possiamo dimenticare di essere tutti portatori di speranza, continuando a vivere e a non fermarci di fronte alle prove e alle difficoltà».
Un non fermarsi, un mettersi in gioco che il prevosto ha evidenziato anche ricordando come tutte le forze dell’ordine e i volontari si siano messi immediatamente a disposizione, lunedì, per dare ciascuno il proprio supporto: una «bellezza nella tragicità» data dal mettere insieme le forze e coordinarle con lo stile della collaborazione e della condivisione, «segno di una società che, se lavora bene, insieme può cambiare il mondo».
In serata, dopo un piccolo ma suggestivo concerto del coro Canto delle Pietre, ha preso avvio, sempre dalla Prepositurale, la seconda parte delle celebrazioni religiose in programma per la festa patronale, con i vespri e la processione. Una presenza più “allargata” delle istituzioni del territorio a questi due momenti ha visto anche – oltre a quella del sindaco Enrico Bianchi accompagnato dalla vicesindaca Antonella Sonnessa, dal presidente del Consiglio comunale Fabrizio Luglio e da assessori e consiglieri, di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia locale, Croce Rossa e associazioni d’arma – la partecipazione del Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, del vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino e del comandante provinciale dei Vigili del fuoco Mario Abate.
La processione, accompagnata dalle note della Musica Cittadina, ha attraversato la caratteristica via Felice Cavallotti e, sotto agli sguardi incuriositi ma interessati di molti turisti presenti, ha raggiunto il Parco a Lago, per concludersi con la tradizionale benedizione della Città dal lago, l’ultima impartita da don Sergio, che nei prossimi mesi lascerà Luino e si trasferirà a Carugate.
«Chiediamo l’intercessione dei santi Pietro e Paolo che con forza hanno vissuto l’esperienza della testimonianza del Vangelo nelle gioie e nelle fatiche e chiediamo anche il dono di una vicinanza reciproca», ha chiosato don Sergio, parlando ai presenti da una barca a vela e richiamando ancora una volta la bellezza di «vedere la solidarietà tra le diverse realtà presenti nella nostra città e nel nostro territorio in quell’evento drammatico di lunedì, ma capace di mettere insieme le persone per qualche cosa di buono».
Qualche goccia di pioggia, nel frattempo, ha fatto temere per il prosieguo della serata, con la risottata preparata e servita dallo chef Sergio Barzetti e dal suo staff di volontari: apprezzati da centinaia di persone, i piatti colmi di risotto gustati in riva al lago hanno permesso di raccogliere fondi da destinare in beneficenza.
Dispiacere, invece, per l’interruzione del concerto dei maestri dell’Accademia “Pietro Bertani” che, complici alcuni problemi tecnici e il ritorno più consistente della pioggia, ha infine costretto i musicisti a desistere dall’offrire al pubblico una serata di musica che, come ha spiegato all’inizio l’artista luinese Giulia Besagni, intendeva essere una dedica alle persone che sono rimaste coinvolte nell’incidente di lunedì e un ringraziamento a tutti coloro che, fin da subito, si sono prodigati negli aiuti.
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