(a cura di Varesenoi.it) Tante autorità questa mattina a Mercallo, a partire dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal governatore lombardo Attilio Fontana, per il taglio del nastro che ha dato ufficialmente il via ai lavori sulla superstrada 629 Besozzo-Vergiate.
Presenti anche diversi cittadini all’incrocio tra via Torino e via Fornace, dove verrà eliminato il semaforo che sarà sostituito da una rotatoria. Lo stesso avverrà a Vergiate e Bardello con Malgesso e Bregano. «Ma l’impegno di noi sindaci culminerà quando verranno realizzate tutte», ha assicurato il primo cittadino di Mercallo Andrea Tessarolo, riferendosi ai comuni della zona che al momento non saranno interessati da lavori analoghi.
L’impegno dei sindaci
Si tratta di opere che avranno un impatto importante sulla riduzione del traffico e, di conseguenza, su sicurezza e inquinamento. Le comunità locali le attendono da tanti anni e gli amministratori del territorio hanno dato a lungo battaglia per arrivare al risultato. Tessarolo ha citato a tal proposito i suoi predecessori Edo Balzarini e il compianto Rinaldo Salina. Ma anche Giuseppe Iocca, sindaco di Bardello con Malgesso e Bregano, che tramite il suo vice Emilio Di Donato ha ringraziato Fontana, Giorgetti, Anas e i colleghi sindaci «che sono stati partecipi di questo progetto con tenacia, determinazione e grinta». Con una promessa condivisa anche da Tessarolo: «Non lasceremo soli gli altri comuni della 629».
Ringraziamenti per i protagonisti del progetto anche da parte del sindaco di Vergiate Daniele Parrino e del predecessore Maurizio Leorato.
Le opere
Come spiegato da Nicola Prisco, responsabile Struttura territoriale Lombardia di Anas, la rotatoria di Mercallo ha un diametro esterno di 42 metri e razionalizza tutte le intersezioni attuali, eliminando l’incrocio semaforizzato.
Lo stesso avviene a Malgesso, dove verrà realizzata una rotonda dal diametro leggermente più piccolo (circa 38 metri). L’opera più grande è quella di Vergiate, che avrà un diametro esterno di 60 metri.
«L’appalto complessivo è di circa 5 milioni di euro ed è stato affidato alla ditta Civelli – ha aggiunto l’ingegner Prisco –. La realizzazione delle rotatorie di Vergiate e Mercallo è prevista entro l’anno; quella di Malgesso entro la primavera del 2024».
Gli interventi di Giorgetti e Fontana
La commozione incrina la voce di Tessarolo quando ricorda l’impegno di Fontana e Giorgetti. Quest’ultimo non ha nascosto «i demeriti, anche miei, di chi per tanti anni non ha realizzato queste opere, sebbene la prima manifestazione pubblica a cui partecipai da deputato l’avevamo fatta con la Lega proprio su questa strada statale».
Una strada «importante per i comuni della zona e per tutto il nord della Provincia. Non si tratta di fare delle rotatorie qualunque. Il valore aggiunto è superiore: queste opere danno senso e compiutezza alla superstrada diventata esasperante a causa dei semafori». Nove in tredici chilometri, come puntualizzato da Tessarolo.
Dal ministro leghista, il ringraziamento ai sindaci «che non hanno mollato un centimetro».
«Quando la collaborazione fra le istituzioni funziona, i risultati si raggiungono – ha detto il governatore Fontata –. Qui abbiamo fatto veramente squadra, andando nella direzione di una Lombardia sempre più connessa». Con una menzione per l’ex consigliere regionale e sindaco di Sesto Calende Marco Colombo («Se lo scateni non lo fermi più») e per l’ingegner Prisco: «Efficace, efficiente, un vero lombardo nella volontà di fare».
Non finisce qui
Il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini ha ricordato quando, da numero uno della Comunità montana, insieme a oltre cinquanta sindaci firmò un documento per chiedere un progetto di questo tipo. E ha anticipato che «la Provincia si impegna già da subito fare una quarta rotonda, verso Comabbio».
«Nei miei anni da sindaco di Luino mi sono sempre battuto per la modernizzazione di questa strada fondamentale per il collegamento tra il sud e il nord della provincia di Varese – ha commentato il deputato Andrea Pellicini -. Con questo primo stanziamento di 7 milioni di euro si inverte la tendenza che vedeva trascurato l’alto lago Maggiore. Dobbiamo insistere su questa strada unendo le forze dei diversi livelli di governo del territorio».
Il taglio del nastro con le autorità
Al simbolico taglio del nastro erano presenti gli amministratori del territorio che da anni attendevano il via al cantiere. Con loro, tra gli altri, anche il deputato Stefano Candiani, il presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia Emanuele Monti, il segretario provinciale della Lega Andrea Cassani, l’ex deputato Matteo Bianchi.
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