Grazie alla passione di un amministratore per la storia del territorio e all’ingegno di un gruppo di studenti, la torre di Mesenzana diventerà presto un’attrazione da visitare e scoprire in ogni periodo dell’anno.
La torre, preziosa testimonianza dell’epoca feudale, ristrutturata all’inizio degli anni Duemila dall’amministrazione guidata dall’attuale sindaco Alberto Rossi, è già un riferimento per tanti appassionati (turisti compresi) in occasione dell’appuntamento fisso di fine estate con la festa medievale, che quest’anno raggiungerà la ventunesima edizione. Ma il tassello che chiude il cerchio attorno alla sua valorizzazione è notizia recente, e il progetto potrebbe essere inaugurato proprio a ridosso della tradizionale manifestazione scandita dalle rievocazioni storiche.
Si tratta di un’audioguida a cui i visitatori della torre – che fu parte della fortificazione del castello del borgo e anche residenza della nobile famiglia dei Da Masanzana – potranno accedere tramite QR Code, per visitare in autonomia i cinque piani della struttura (più il belvedere che si spalanca sulla valle) anche fuori dagli appuntamenti pubblici e dalle ricorrenze (tra cui i matrimoni civili).
Mezz’ora circa di racconto, direttamente su smartphone, con la storia della torre e i dettagli su come sono allestiti i vari piani: la stanza del cavaliere crociato, che custodisce le riproduzioni di vestiti e tuniche, la sala della armi e delle armature, con archi lunghi, spade, asce, pelli di animale, cotte armate, elmi e molto altro.
Le voci narranti – una per ogni piano della torre – sono degli alunni di terza del corso di elettronica dell’Isis Luino, coinvolti da Ferdinando Contini, consigliere comunale con delega alla Comunità montana, che è impegnata insieme al Touring Club in percorsi di promozione del patrimonio culturale custodito nei 32 paesi che fanno capo all’ente locale. E’ in questo ambito che ha visto la luce, negli scorsi mesi, il progetto di Contini. Gli studenti si sono inoltre occupati del supporto tecnico per impostare l’audioguida, e a fine maggio sono tornati alla torre per una visita, arrivata a seguito di accurate ricerche storiografiche. Ricerche che sono peraltro alla base dello sviluppo di un’app con la torre mesenzanese protagonista. Muovendosi smartphone alla mano tra i piani della torre sarà possibile interagire con diversi oggetti visualizzati sullo schermo e connessi alla realtà virtuale. Ogni oggetto introdurrà un pannello contenente una storia messa a punto dagli alunni.
«Il supporto dell’audioguida con testo in italiano è stato da poco collaudato – spiega Contini – Ora resta da tradurlo in inglese e in tedesco, per raggiungere il maggior numero possibile di persone. Se l’idea dovesse funzionare, si potrebbe replicare lo schema per dare visibilità ad altri importanti siti culturali delle nostre valli, come ad esempio il Museo Binda, il Museo indiano di Cavona, il Forte di Orino».
In attesa dei supporti tecnologici, però, la torre può già essere visitata gratuitamente su prenotazione, contattando Contini (vedi foto in galleria).
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