L’obiettivo è svecchiare. Francesca Porfiri, assessora alla Mobilità di Luino, ricorda l’impegno dell’amministrazione rispetto all’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico, risalente ormai alla fine degli anni ‘90, anche alla luce delle prossime trasformazioni della città introdotte dalla soppressione dei passaggi a livello da parte di RFI e all’attuazione di alcuni piani attuativi delle aree centrali.
A questo si aggiungono due atti non dovuti per norma, ma fortemente ricercati dall’amministrazione Bianchi per adeguare la città a una visione più sostenibile degli spostamenti: il riferimento è al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e al Biciplan.
Nel mese di dicembre 2022 è stato dato incarico per la redazione dei tre strumenti alla Polinomia S.r.l., società di ingegneria dei trasporti e matematica applicata che opera nel settore della pianificazione dei trasporti, della tecnica e organizzazione del traffico, studi di traffico e valutazioni di impatto: «Un approccio scientifico – spiega Porfiri – è l’unico che consenta di mettere a terra soluzioni funzionali, poiché inquadrate in un sistema più esteso e di uscire da percezioni che, se non supportate da dati validi, lasciano il tempo che trovano».
La società ha quindi attivato tavoli di confronto con i portatori di interesse presenti sul territorio, tra cui il presidente e il direttore di Confcommercio Ascom Luino in rappresentanza dei commercianti. Parallelamente sono stati condotti dei rilievi precisi per determinare una base dati necessaria alla comprensione delle dinamiche in atto, imprescindibile strumento per la progettazione di nuovi soluzioni e per la presa di decisioni. Ai professionisti Palazzo Serbelloni ha fornito anche le istanze pervenute dai cittadini durante gli incontri con le frazioni attivati tra novembre 2022 e gennaio 2023.
È in questo contesto che si inserisce anche la sperimentazione della “Città dei Bambini”, avviata a inizio maggio. «Abbiamo scelto di anticipare alcune misure, – chiarisce l’assessora – perché, come ben argomentato dai professionisti, gli spazi di accesso alle scuole risultavano inaccettabili in termini di sicurezza. Nessun azzardo: si tratta di tecniche collaudate nelle città improntate alla mobilità lenta, accoglienti e sicure e Milano in questo fa scuola».
«La chiusura alle auto di aree in prossimità della scuola per la creazione di spazi pubblici accoglienti non è sperimentazione urbanistica, ma prassi ormai consolidata. Per l’area davanti alla scuola primaria, secondaria di primo grado e CFP, – prosegue – stiamo attivando un progetto di urbanistica tattica, all’interno dell’esperienza dell’educativa di strada. L’obiettivo è di coinvolgere i giovani, in questo particolare periodo storico caratterizzato da fenomeni di disagio, nella costruzione di uno spazio che li rappresenti, in cui sentirsi accolti e di cui poi dovranno prendersi cura».
Certo, per poterlo fare occorrono i necessari tempi amministrativi: «Non volendo attendere – continua Porfiri – per non rinunciare alla sicurezza dei bambini, abbiamo deciso di essere tempestivi e partire subito con la messa in sicurezza».
Lo scorso 25 maggio, poi, sono state presentate da Polinomia le linee strategiche del lavoro. A seguito del dibattito con la maggioranza, i professionisti stanno mettendo a punto gli ultimi approfondimenti che consentiranno di intervenire sull’ex Diana nel modo più rispondente al progetto generale: «E questo – specifica l’assessora – vale anche per il tema dei parcheggi dei motocicli riservati agli studenti sollevato dal gruppo “Azione Civica per Luino e Frazioni”. È stato attivato un tavolo di confronto con i dirigenti scolastici per poter individuare l’accessibilità migliore agli istituti, in attesa dello spostamento del polo scolastico nello scalo ferroviario. All’ordine del giorno anche l’individuazione di stalli di sosta per gli studenti che vanno visti in un’ottica più estesa e anche di qualificazione dello spazio pubblico».
Porfiri conclude ricordando l’impegno dell’amministrazione Bianchi nella condivisione di buone pratiche e dati per la mobilità lenta che si concretizza anche all’interno del Progetto Interreg GovernatiVa promosso dal Comune di Varese «cui abbiamo aderito con un protocollo di intesa. Questo a conferma dell’interesse della maggioranza e di molti luinesi per un tema che risulta strategico nello sviluppo territoriale e che dunque va pertanto trattato in modo approfondito e complessivo, non cadendo nella tentazione di rintracciare soluzioni rapide che rischiano di non essere efficaci per il sistema, né in termini di mobilità, né in termini di qualità dello spazio pubblico».
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