Dalle previsioni per la giornata odierna del Centro Geofisico Prealpino, risulta che un’area di alta pressione che si estende dalle Isole Britanniche fino all’Europa centrale sta interessando solo marginalmente il Nord Italia, che risente anche dell’influenza di masse d’aria più instabili presenti sul Mediterraneo: per questo motivo il meteo di questi giorni sarà caratterizzato dalla prevalenza di tempo soleggiato e caldo quasi estivo, ma con una persistenza della tendenza temporalesca almeno fino alla giornata di mercoledì.
Lo conferma anche la Protezione civile regionale che, anche nelle ore serali di oggi, lunedì 29 maggio, si attende rovesci temporaleschi di debole o al più locale moderata intensità (con probabilità molto bassa di fenomeni di forte intensità) sulla fascia prealpina sui versanti Orobici settentrionali.
Domani, martedì 30, possibili rovesci temporaleschi di intensità generalmente debole, localmente fino moderata o forte, in due fasi: nella notte e fino al mattino prevalentemente sulla fascia prealpina, con parziale interessamento dell’alta pianura adiacente e sporadici fenomeni possibili anche sulla pianura orientale e sull’Appennino (con probabilità molto bassa di fenomeni di forte intensità).
Nel pomeriggio, invece, possibile attivazione di rovesci temporaleschi su Alpi e Prealpi, con parziale interessamento della fascia pedemontana, con un’intensificazione possibile verso sera, con traslazione dai settori orientali verso Ovest. In questa seconda fase i fenomeni potranno assumere intensità localmente fino a moderata-forte, con cumulate fino a 30-50 mm nelle 12 ore in particolare sui settori Prealpini e di alta pianura.
La situazione idrologica-idraulica pregressa e i quantitativi e la distribuzione delle precipitazione previste, spiega l’ente, determinano il codice verde per i rischi idro-meteo idraulico, idrogeologico e temporali, a cui corrisponde uno scenario di assenza di fenomeni significativi prevedibili, anche se – specifica – non è mai possibile escludere a livello locale eventuali danni dovuti a fenomeni imprevedibili associati a temporali come rovesci localizzati/grandinate; difficoltà ai sistemi di smaltimento delle acque meteoriche o cadute massi e locali dissesti.
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