L’amministrazione comunale di Luino, anche quest’anno, ha scelto di aderire alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia che ricorre il 17 maggio, e si fa parte attiva nella promozione della cultura del rispetto e della libertà di essere, per ribadire come sia importante la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali di tutte le persone e il contrasto di ogni forma di discriminazione.
«Qualche curioso ha chiesto come mai è esposta a Palazzo Serbelloni la bandiera arcobaleno: Il 17 maggio del 1990 finalmente l’omosessualià è stata cancellata dall’elenco delle malattie mentali da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e da allora l’omosessualità è considerata come una variante naturale del comportamento umano», spiega la vicesindaca Antonella Sonnessa.
Ma esporre la bandiera non è l’unica iniziativa adottata dal Comune: mercoledì il 17 maggio, al Teatro Sociale, i ragazzi delle scuole secondarie del territorio hanno assistito allo spettacolo teatrale “WEBulli” contro il bullismo e il cyber bullismo. Un comportamento che può avere anche caratteri di omotransfobia: una specifica forma di discriminazione e/o violenza che consiste in azioni deliberate finalizzate a denigrare una persona per la sua reale o presunta identità di genere, per l’orientamento sessuale e per l’espressione di genere.
Domani, sabato 20 maggio, invece, alle ore 17.30 in Sala Consiliare a Luino, la vicesindaca Sonnessa dialogherà con Giulia Carloni (pedagogista, educatrice e formatrice), autrice del libro “Un Mondo a colori” che nasce dall’esigenza di riflettere sugli stereotipi di genere e su quanto sia arricchente e liberatorio vivere in un mondo che accoglie la bellezza dell’unicità.
L’evento è organizzato da AGEDO Varese (Associazione Genitori di Omosessuali) in collaborazione con il Comune di Luino.
© Riproduzione riservata


Vuoi lasciare un commento? | 0