| 12 Giugno 2013

Sparatoria – Luino: due camerieri di una nota pizzeria luinese sono stati arrestati

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Gli abitanti di via Felice Cavallotti, nel Centro Storico di Luino, martedì notte intorno alle 3, si sono svegliati bruscamente.

A interrompere il loro sonno sono stati alcuni colpi di arma da fuoco, che hanno ferito gravemente un cameriere di Luino, Micheal Lebail. Il ragazzo, 24enne italiano, già conosciuto dalle forze dell’ordine, versa in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita, all’Ospedale Circolo di Varese.

Un risveglio a suon spari di pistola. Alcuni residenti della zona allertano tempestivamente i Carabinieri di Luino dopo aver udito esplosioni da arma da fuoco. All’arrivo delle autorità le stradine sono deserte e all’apparenza tranquille, ma il silenzio viene bruscamente interrotto quando i militari sentono due colpi di pistola. Qui i Carabinieri percepiscono gli spari provenienti dall’interno di un’abitazione e non sono stati per strada.

All’irruzione trovano un cameriere 35enne di una nota pizzeria luinese, e il collega, Michael, ferito all’addome, che giace sul divano e perde sangue copiosamente. Così all’arrivo dell’ambulanza il ragazzo viene immediatamente trasportato all’Ospedale Circolo di Varese dove viene operato per dodici ore circa. I medici sono riusciti a salvargli la vita anche se le condizioni sembrano tutt’ora gravi.

La ricostruzione dei fatti e il mistero del movente. I due colleghi sembrano subito d’accordo sul raccontare la dinamica dei fatti: Michael, ferito in strada, è salito in casa per cercar riparo. I militari dell’arma, però, hanno prontamente ritrovato, nella loro residenza, quattro bossoli di cartucce calibro 7,65: uno in soggiorno, uno di fianco ad una porta chiusa con un lucchetto, un terzo nell’antibagno e l’ultimo nella camera di Nuozzi. Le versioni e le prove non coincidono e così Nuozzi viene accompagnato in caserma e interrogato fino al tardo pomeriggio di ieri, quando, confessando il reato, è stato portato nel carcere Miogni di Varese. A suo carico sono emerse subito le accuse gravissime del ferimento del cameriere 24enne, della detenzione impropria di armi e di droga.

La perquisizione nell’abitazione ha permesso ai Carabinieri di ritrovare un caricatore per pistola, una busta di nylon con 466 grammi di marijuana e tre involucri contenenti complessivamente 11 grammi della stessa sostanza stupefacente. Nella stanza del ferito, invece sono state rinvenute altre dosi di marijuana, riposti in due involucri. La camera, chiusa con il lucchetto, grazie ad alcune fotografie scovate all’interno, si è scoperta fosse utilizzata da un collega dei due, Alessandro Prataviera, 38enne di Cantello. Con le foto sono state trovate anche una rivoltella calibro 45 marca Smith & Wesson con quattro colpi e un bossolo nel tamburo. Nei confronti dell’uomo, in nottata scarcerato, sono emerse solo le accuse per la cessione dell’arma usata dall’uomo per ferire Micheal Lebail.

Le indagini dei carabinieri non sono concluse e mirano a chiarire tutti i contorni della vicenda e l’eventuale movente. Le prove raccolte, però, sono già schiaccianti per le responsabilità giudiziarie degli arrestati. Le indagini sono in mano al Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Dott.ssa Troina e mirano a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e il movente del gesto che rimangono avvolte dal mistero.  

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