Per domenica 16 aprile il CAI Luino propone un’escursione nella Val Veddasca svizzera con meta l’Alpe di Montoia, un alpeggio situato tra il monte Tamaro e il monte Gradiccioli a un’altitudine di 1633 m s.l.m. nel territorio di Indemini, frazione di Gambarogno.
L’Alpe è appena stata ristrutturata dal Patriziato di Indemini, che ne è proprietario, e ora funge come allevamento di capre con caseificio e produce formaggelle ed i cosiddetti Büscion.
L’itinerario inizierà dal passo Neggia (m.1394) e proseguirà per i Monti di Indacca (m 1229). Il sentiero continuerà sotto il versante sud del monte Tamaro attraversando alcuni torrenti che formano il fiume Giona. Si proseguirà in discesa fino alla quota 1160 m per poi procedere con un lungo traverso fino ai monti di Sciaga (m 1156).
Monti Sciaga è il nome di un alpeggio della frazione Indemini, uno degli abitati più discosti del Canton Ticino. Benché orograficamente si trovi in una valle che è quasi interamente territorio italiano (la Veddasca, appunto), Indemini infatti appartiene alla Svizzera. Le tipiche costruzioni in pietra compongono il nucleo dei Monti di Sciaga, situato sul versante opposto della valle di Indemini: a guardarlo da lontano, con il suo pascolo ben curato, non ha l’aria di un posto dimenticato, ma una volta attraversato il torrente Giona e risalito il sentiero, lastricato in materiale grezzo del posto, si appura in effetti che le case sono in parte diroccate. Nel 1999 un intervento di pulizia permise di recuperare oltre 15 ettari di superficie precedentemente occupata da arbusti e cespugli e una giornata annuale di volontariato permette in di tenere puliti il nucleo e la strada. Attualmente mantiene una gestione agricola per i terreni da sfalcio.
Lasciato l’alpeggio si proseguirà poi tra boschi di faggio e rododendri fino all’Alpe Montoia (1633m). Il rientro ai Monti di Indacca seguirà un altro itinerario molto suggestivo per i suoi valloni selvaggi, per poi affrontare l’ultimo tratto di risalita al passo Neggia in una ventina di minuti.
Il tempo complessivo dell’escursione è di cinque ore escluse le soste, la distanza percorsa di 12,1 chilometri, il dislivello di 892 metri e il livello di difficoltà E. Gli accompagnatori saranno Diego (0041 792267826) e Gianni (338 7768131).
L’appuntamento al parcheggio di largo Alpini, a Maccagno, è fissato alle 8.35 con partenza alle 8.45 per il seguente itinerario: Maccagno – Armio – Biegno – Indemini – Passo Neggia. L’inizio dell’escursione sarà alle 9.30.
Sono richiesti abbigliamento e calzature adeguate per la stagione, pranzo al sacco e un documento valido per l’espatrio. Non occorre la vignetta autostradale. L’escursione è gratuita con condivisione delle spese auto e in caso di meteo avverso sarà annullata (su decisione del capogita).
Istruzioni per iscriversi. La richiesta di iscrizione dovrà essere inoltrata unicamente alla segreteria cailuino@cailuino.it, che provvederà a dare la conferma di partecipazione, entro le ore 18.00 di venerdì 14 aprile. In caso di rinuncia occorre avvisare sempre con email a cailuino@cailuino.it oppure, qualora la rinuncia venisse comunicata solo nella mattina della escursione, tramite un messaggio WhatsApp a un recapito degli accompagnatori. In caso di meteo avverso l’escursione sarà annullata.
Il CAI Luino ricorda anche le norme di comportamento per partecipare all’escursione: leggere attentamente la relazione e valutare le proprie capacità fisiche; attenersi alle istruzioni dei capogita; non sopravanzare il conduttore di gita; non abbandonare il gruppo o il sentiero; non attardarsi per futili motivi; cooperare al mantenimento dello spirito di gruppo e alla sua compattezza.
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