«Consultando alcune pagine su internet, mi sono imbattuta nell’annuncio di una casa in affitto. Io e il mio compagno stiamo cercando una nuova abitazione e ne stiamo vedendo di diversi tipi. La conversazione che ho avuto con una proprietaria, negli scorsi giorni, però, è stata surreale».
Inizia così una lettera inviata alla nostra redazione da una donna che vive nel territorio luinese e lavora come frontaliera in Ticino. La signora commenta l’episodio che l’ha vista protagonista e che le ha generato rabbia e indignazione, per un motivo molto semplice: il suo cane di piccola taglia.
«Dopo avermi fatto alcune domande riguardanti la tipologia di rapporto con il mio compagno, se convivevamo o eravamo sposati, le ho riferito di avere un cane di piccola taglia. La stessa ha cambiato atteggiamento e in modo sgarbato mi ha detto che non mi avrebbe affittato casa in nessun modo», scrive ancora la donna.
«Ognuno con la propria abitazione è libero di fare ciò che vuole, e decidere la cosa migliore per sé, ma nel 2023 trattare una donna con maleducazione, chiudendo il telefono in faccia, per il semplice motivo di possedere un cane di piccola taglia, mi sembra un po’ fuori luogo», prosegue ancora la scrivente.
«Ero indecisa se mandarvi questa lettera – conclude la donna -, ma penso sia utile non solo per chi cerca una casa in affitto, ma anche per i proprietari. Nessuno mette in dubbio che possa aver avuto esperienze negative in passato con i vicini, ma l’educazione e il rispetto penso vengano prima di tutto».
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