Sangiano | 7 Febbraio 2023

Sangiano, undici volontari per la Protezione civile

In municipio la presentazione del nuovo gruppo al quale hanno aderito anche due giovanissimi. Le priorità: manutenzione strade e sentieri del Picuz. L'appello ai cittadini: «Fate la vostra parte»

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Grazie a undici volontari il Comune di Sangiano ha ora il suo gruppo di Protezione civile. Una bella novità per il piccolo borgo, che fino a poco tempo fa dipendeva dalla Protezione civile di Laveno per i servizi di manutenzione del territorio, grazie ad un apposito accordo.

Il collettivo è stato presentato negli scorsi giorni in municipio, con una foto di gruppo insieme al sindaco, Matteo Marchesi, che lo scorso dicembre in Consiglio comunale aveva annunciato la costituzione del gruppo, che arriva dopo la già citata collaborazione con i volontari lavenesi e dopo l’esperienza di un gruppo intercomunale condiviso con Caravate.

Quello della Protezione civile è un progetto a cui la giunta Marchesi tiene molto, come testimoniato dallo stanziamento di fondi per iniziare ad organizzare le attività e acquistare i primi materiali, a cominciare dalle divise e da altri capi d’abbigliamento tecnici. Alla nascita del collettivo hanno contribuito inoltre alcune donazioni di privati. Altri soldi verranno messi a disposizione dal Comune per completare la dotazione degli strumenti da lavoro e per consentire ai volontari di prendere parte a corsi di specializzazione e aggiornamento, in modo da garantire efficienza e continuità al gruppo.

La manutenzione delle strade e dei sentieri che conducono in vetta al Monte Picuz segnerà l’inizio delle attività dei volontari. «Intendiamo rivalutare il Picuz, rilanciarlo a livello turistico – spiega il sindaco Marchesi – tanto che nel mese di aprile, per fare un esempio, ritornerà dopo alcuni anni di assenza la storica corsa nei boschi. Il tutto senza dimenticare che un territorio pulito e controllato serve per contrastare la delinquenza».

E a proposito di fenomeni che preoccupano la sicurezza dei cittadini, proprio il Monte Picuz (circa 500 metri d’altezza con vista panoramica sui laghi e sulle valli) è recentemente finito nella morsa dei pusher dei boschi. Tre di loro sono finiti in manette, alcune settimane fa, grazie a un blitz dei carabinieri di Luino. Ma il lavoro di monitoraggio e repressione del fenomeno è destinato a proseguire, dato il modo con cui gli spacciatori – grazie anche alle organizzazioni che li sostengono – riescono a penetrare nelle zone boschive dell’alto e medio Varesotto, deturpando l’ambiente con i loro bivacchi e trasformandolo in un pericolo per la collettività.

Tornando alla Protezione civile, attorno al gruppo si è già formato quell’inconfondibile entusiasmo che accompagna un progetto ai nastri di partenza. «Iniziamo un percorso – aggiunge in conclusione Marchesi – avremo bisogno di strutturarci e ci vorrà del tempo, ma questo è davvero un gruppo coeso. Per questo dai volontari mi aspetto prima di tutto sorrisi, insieme all’impegno per la tutela del bene pubblico». E tra i volontari (nel gruppo anche due giovanissimi) qualcuno ha deciso di iniziare con un appello rivolto ai cittadini: «Fate la vostra parte, rispettate l’ambiente e segnalate le criticità quando ci sono».

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