Gli esiti dei Giochi matematici d’autunno, organizzati dal Centro di ricerca Pristem dell’Università Bocconi e aperti alle scuole di tutta Italia, hanno svelato lo speciale rapporto tra Agra e la matematica.
Il borgo vanta infatti un curioso primato: i tre piccoli campioni dei Giochi per la categoria delle scuole elementari, nel circuito dell’Istituto comprensivo “Bernardino Luini”, sono agresi.
Samuele Ginelli, Melissa Minoletti ed Emma Pianta hanno ottenuto rispettivamente il primo, il secondo e il terzo gradino del podio grazie ai risultati delle otto prove affrontate nella loro classe – la quinta – della scuola primaria di Dumenza. Una bella soddisfazione per i docenti (a cominciare dalla maestra Lorena Ribolzi, insegnante di matematica dei tre bambini vincitori), per i genitori, per il paese e più in generale per tutto l’ICS “Bernardino Luini”, che ha diversi plessi distribuiti sul territorio lacustre – tra Luino, Dumenza e Maccagno – e che ha aderito all’evento con 174 studenti.
La manifestazione è prestigiosa e molto apprezzata in tutta Italia, basti pensare che per questa ultima edizione – andata in scena a novembre, ma solo negli ultimi giorni il gruppo di correttori ha terminato di stilare le classifiche dopo aver passato in rassegna una enorme mole di materiale – le adesioni sono state ben 120.000, con iscritti provenienti da 1.400 istituti.
A fornire queste cifre è il professor Nando Geronimi, che di numeri se ne intende: già docente di matematica – ora in pensione – alle scuole medie di Castelveccana, è tra gli organizzatori dei Giochi fin dalle prime edizioni che risalgono alla metà degli anni Novanta, ed è accompagnatore ufficiale della Nazionale italiana dei Giochi matematici che ogni anno si riunisce a Caldè per allenarsi.
«Questa manifestazione consente ad alunni e alunne di divertirsi con i numeri – spiega il professore – e permette agli insegnanti di soffermarsi su spunti e aspetti della materia che in classe non sempre vengono affrontati. Così si scopre che molti studenti iscritti ai Giochi, spesso non ragionano secondo metodi già fissati, e affrontando i quesiti si spingono verso soluzioni alternative».
Negli anni alcuni dei partecipanti ai Giochi hanno messo in luce talenti e abilità che poi, affinati e indirizzati verso i giusti percorsi di studio, hanno fatto da trampolino di lancio per importanti e prestigiose esperienze professionali, come quella di una ex studentessa del liceo di Luino che ora, a poco più di trent’anni, guida un centro di ricerca di portata internazionale. Un esempio a cui i tre piccoli agresi, maghi dei numeri, potranno forse ispirarsi un giorno.
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