“Immersioni sotto i ghiacci“. Questo il nome del 38esimo stage “Under Ice 2023”, uno stage teorico e pratico di addestramento per le immersioni subacquee sotto il ghiaccio, che si è tenuto gli scorsi 21-22 gennaio sul lago di Lavarone, nell’Altopiano di Fogaria in Trentino, al quale ha partecipato anche la nota associazione SSAV (Salvataggio Sub Alto Verbano).
Otto gli istruttori subacquei luinesi che, partiti dalla città lacustre, sono stati impegnati in questa dura prova di resistenza, con il solo obiettivo di essere istruiti per imparare le tecniche di salvataggio in ambienti ostili subacquei sotto ghiaccio, con temperature vicino a 10 gradi sotto zero.
Si tratta di un’operazione che fa parte del programma di simulazioni e di formazione, nella quale gli sportivi imparano le tecniche di salvataggio, salvamento e per effettuare interventi problematici a subacquei, procedendo in totale sicurezza.
«La vera difficoltà, apprese tutte le nozioni tecniche perfettamente – commenta uno dei sub luinesi -, è quella di trovare la buca. Se perdi l’orientamento è un bel rischio. Per questo predisponiamo una sorta di “filo di Arianna”, che piantiamo a riva o nel ghiaccio, per riuscire a tornare nel punto di partenza, utilizzando anche la bussola e i cosiddetti “punti bussola”, fissati prima dell’immersione».
L’evento è stato organizzato grazie ad Anis, l’Associazione Nazionale Istruttori Subacquei, con la collaborazione con il Comune di Lavarone, dell’Alpe Cimpra, dell’A.S.C. (Attività Sportive Confederate) e della Federazione Italiana Salvamento Acquatico, mentre la sicurezza delle prove subacquee è stata affidata ai sub della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Venezia.
© Riproduzione riservata
