Alto Varesotto | 3 Dicembre 2022

Morte di Samantha Migliore, la ricostruzione dei fatti nella consulenza di un criminologo dell’alto Varesotto

Le analisi su telecamere e cellulare della vittima hanno avvalorato la tesi accusatoria nella vicenda della 35enne deceduta dopo un intervento di chirurgia estetica. Finto medico patteggia

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La vita di Samantha Migliore, 35enne di Maranello, in provincia di Modena, si è conclusa prematuramente poche ore dopo l’intervento di chirurgia estetica a cui la donna si era sottoposta lo scorso 21 aprile per modificare il volume del seno, affidandosi alle presunte competenze di una persona che in realtà non possedeva alcun titolo per operare.

Una storia drammatica, ripresa da molti organi di informazione a livello nazionale, terminata dal punto di vista giudiziario solo alcune settimane fa con la condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione per il “finto medico”, una transessuale di 52 anni e di origini brasiliane, la cui richiesta di patteggiamento è stata accolta dal Tribunale di Modena, chiamato ad esprimersi sulle accuse contestate all’imputata: esercizio abusivo della professione sanitaria, morte come conseguenza di altro reato e omissione di soccorso.

La lettura del verdetto ha coinvolto anche il marito della vittima, Antonio Bevilacqua, assistito dall’avvocato Daniele Pizzi, originario di Cittiglio. Bevilacqua non riceverà alcun risarcimento per il decesso della moglie, dato che la 52enne condannata risulta nullatenente. Tuttavia l’uomo, oggi profondamente deluso dall’esito del processo scaturito dalla vicenda – che quel tragico 21 aprile gli portò via la donna sposata soltanto alcune settimane prima – negli scorsi mesi non si è limitato ad attendere l’espletamento di tutte le attività di indagine, ma ha a sua volta commissionato degli accertamenti di parte finalizzati a cristallizzare lo svolgimento dei fatti, per contribuire al rafforzamento della tesi accusatoria.

Nel farlo, oltre che sull’assistenza legale dell’avvocato Pizzi, l’uomo ha potuto contare sul supporto e sulle competenze di un altro professionista dell’alto Varesotto, il criminologo per l’investigazione e la sicurezza Manuel Cinquarla. La sua consulenza, basata sull’analisi dei dati prodotti da apparecchiature elettroniche, ha evidenziato in primo luogo la natura del comportamento della transessuale – che si spacciava per medico specializzato in interventi di chirurgia estetica – al momento dei fatti.

Il trattamento, eseguito a casa della vittima, durò circa venti minuti; furono iniettati tramite siringa oltre 200 cc di silicone liquido, sostanza che in Italia è vietata dagli anni Novanta. Poi la donna iniziò a stare male e il finto medico, con la scusa di una telefonata, uscì dall’abitazione, raccolse le proprie cose e si diede alla fuga, salvo poi ripensarci e recarsi spontaneamente, ventiquattro ore dopo, dalle forze dell’ordine.

Una prima verifica sulle interazioni immagazzinate nel cellulare della vittima ha consentito al consulente di parte di recuperare i messaggi inviati da Bevilacqua alla 52enne negli attimi immediatamente successivi ai primi malori accusati da Samantha (che morirà in ospedale poche ore dopo). Messaggi in cui l’uomo chiedeva alla transessuale quale fosse esattamente la sostanza iniettata, per poter dare informazioni certe ai soccorritori in quegli attimi di cruciale importanza; ma il cellulare della trans risultava già spento.

Altri messaggi emersi nel corso dell’attività di indagine hanno messo in luce l’accordo economico tra le due donne per l’intervento al seno: 1.200 euro. E infine le immagini registrate dalle telecamere di tre attività commerciali presenti a Maranello nei pressi della residenza della 35enne: altro tassello della consulenza redatta dal criminologo. Immagini che mostrano gli attimi in cui la transessuale lasciò la casa di Samantha Migliore, già in sofferenza per via della quantità spropositata di silicone che le stava ostruendo il flusso sanguigno. Fuori dall’abitazione la transessuale non fece alcuna chiamata, ma si allontanò a piedi immediatamente, senza attendere l’arrivo dei soccorsi.

Dopo il dramma Antonio Bevilacqua ha lasciato l’Italia. Costretto ad un nuovo inizio, ha deciso di trasferirsi in Germania per cercare lavoro. Lo ha fatto senza i cinque figli che Samantha aveva avuto da precedenti relazioni, questo perché i servizi sociali gli hanno negato l’affidamento: troppo pochi gli 8 mesi di convivenza dei due dopo le nozze.

(Nella foto di copertina, da sinistra: l’avvocato Daniele Pizzi insieme ad Antonio Bevilacqua e al criminologo Manuel Cinquarla)

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