Varesotto | 11 Ottobre 2022

Varesotto, il successo della Sagra del Gorgonzola

Una vera e propria festa di piatti tradizionali varesini che hanno incluso l’immancabile riso e polenta, ma anche pietanze più elaborate, tutte con un comune denominatore

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Con l’autunno di ottobre ci lasciamo alle spalle tante belle giornate che, però, continuano a resistere a fasi alterne, come ad esempio nel weekend appena passato dell’8 e 9 ottobre. Grazie alle temperature, però, è possibile ancora vivere tante occasioni interessanti nel Varesotto, a patto di avere anche un “piano B” nel caso la pioggia ci colga all’improvviso.

La zona è viva, piena di eventi, fra cui l’immancabile Sagra del Gorgonzola a Caronno Pertusella. Un evento che è stato non solo un’occasione solo per gli amanti ed estimatori del noto formaggio a pasta molle, ma soprattutto un momento in cui poter apprezzare l’atmosfera leggera e scanzonata delle sagre di paese.

Un evento che è stato non solo un’occasione solo per gli amanti ed estimatori del noto formaggio a pasta molle, ma soprattutto un momento in cui poter apprezzare l’atmosfera leggera e scanzonata delle sagre di paese

Una vera e propria festa di piatti tradizionali varesini che hanno incluso l’immancabile riso e polenta, ma anche pietanze più elaborate, tutte con un comune denominatore: il gorgonzola. Non solo piatti pronti, ma anche bancarelle dove per gustare le specialità regionali e nazionali, così come acquistare prodotti a tema. Non è mancata ovviamente la musica e il karaoke, con le guest star “Lavori infiniti” e lo special guest “Cico” dei “Ragazzi della via Gluck”.

Bere e mangiare garantiti, tuttavia non sono mancate le piogge a scombinare un po’ lo scorrimento dell’evento.

L’importanza del gorgonzola nella cultura varesina

Perché tanta importanza a una sagra, però? Molti non sapranno che Varese e la zona limitrofa è una delle poche in cui è consentito realizzare gorgonzola “D.O.P.”, in quanto il latte è di denominazione d’origine protetta. Per garantirne l’originalità, ogni forma di formaggio gorgonzola deve riportare il caseificio in cui è stata prodotta ed essere avvolta in fogli di alluminio con il marchio del Consorzio.

Il Consorzio, per chi non lo sapesse, è un ente senza fini di lucro creato nel 1970 per raggruppare i caseifici che producono gorgonzola DOP. Vengono intraprese iniziative per la tutela dei produttori e dei consumatori, così come la ricerca tecnico-scientifica.

Il gorgonzola è, dopotutto, parte della storia degli ultimi 1000 anni del Paese, rappresentando il terzo formaggio più importante dopo grana e parmigiano. Un terzo della produzione è destinato al mercato estero, soprattutto in Unione Europea e in particolare Francia e Germania, mentre il resto genera un volume di affari enorme.

La storia del formaggio è, a sua volta, molto importante. Dobbiamo far risalire il tutto alla fine dell’Alto Medioevo, circa al 1007, anno in cui si ha la prima testimonianza dello “stracchino di gorgonzola”. Il nome lo si deve alla zona in cui le vacche del latte utilizzato andavano a riposare, motivo per cui veniva chiamato ancora “stracchino”, dalle mucche “stracche”. La pianura di Gorgonzola era quindi un ambiente molto favorevole per il pascolo e il foraggio con cui ottenere la produzione di latte, ma dobbiamo aspettare ben 500 anni per vedere la produzione estendersi ai territori milanesi, lodigiani e pavesi. Proprio in questo periodo, infatti, il mercato di Milano era molto fiorente, motivo per cui molti commercianti si erano avvicinati alla città.

Il territorio circostante a Milano era anche piuttosto favorevole, presentando grotte naturali dove la stagionatura del gorgonzola avveniva nelle condizioni migliori. Questo sistema viene impiegato fino al 1860, anno in cui il Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio vara alcuni interventi di miglioramento delle competenze tecniche di tutti gli operatori gastronomici, a cui viene insegnato e spiegato il funzionamento delle celle frigorifere. Tuttora lo standard di produzione è elevatissimo e, ormai, è entrato ufficialmente a far parte della storia del varesino, significando per la sagra del gorgonzola un’occasione imperdibile per celebrare questo prodotto delizioso.

I “piani b” in caso di pioggia sul territorio

Si sa che l’autunno spesso porta con sé un meteo variabile e tendenzialmente bagnato, tuttavia sono tante le attività tipiche storiche “rilassanti” del Varese che possono essere un’alternativa in caso di temporale. Nonostante la scomparsa delle famose “sale giochi”, le carte continuano ad essere un passatempo eccellente per grandi e piccoli, seppur in forme diverse e talvolta molto complicate! Se, però, non potremo rilassarci neanche prendendo un po’ d’aria e giocando a carte al tavolo con gli amici, perché non passare qualche momento approfittando dei casinò online top, che ci offrono la sicurezza tipica dei siti moderni, con una scelta di giochi di carte invidiabile? Le tecnologie fortunatamente oggi ce lo permettono, lasciandoci persino la possibilità di giocare in maniera completamente gratuita, così da non correre alcun rischio!

Possiamo anche optare per apprezzare “la sagra del weekend” un po’ più da lontano, godendoci un ristorante o semplicemente acquistando un prodotto di ottima qualità dal mercatino della sagra da consumare poi al ripario tra le mure di casa.

Non facciamoci spaventare da qualche goccia, tuttavia, dopotutto l’autunno ha con sé un fascino irresistibile quando si parla di meteo imprevedibile, un po’ come la primavera! Ricordate che potete sempre contare sulle previsioni meteo di Luino e, se siete preoccupati per far divertire anche i bambini, date uno sguardo alle iniziative ottobrine per i più piccoli!

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