Sabato 27 agosto, aprirà i battenti nel Micro Museo di Cadero, frazione di Maccagno con Pino e Veddasca, la mostra personale del maestro Andrea Polenghi dal titolo l’AMOlletta.
Si tratta dell’esposizione di opere e piccole installazioni che raccontano l’arte e la nostra attualità, le “quotidianità semiserie ai tempi della quarantena”: «Ritirando il bucato, – dice lo stesso Polenghi – non essendo molto pratico, alcune mollette mi sono cadute in cortile. Sceso per recuperarle, le ho trovate rotte, o meglio, divise dalla molla che tiene insieme i due componenti. Dovevo ricomporle e, proprio facendo questa operazione, mi sono accorto di come erano fatte e di quanto geniale fosse l’idea che ha generato questo piccolo capolavoro ingegneristico, pur nella sua apparente banalità».
«Osservandole con attenzione, – prosegue – ho notato che la parte sagomata, quella che serve ad affrancare l’indumento alla corda, avrebbe potuto avere una forma diversa, purché speculare. Subendo la negatività del periodo Covid, con tutte le incertezze di salute ad esso legate, la molletta mi ricordava la sensazione di sentirmi appeso ad un filo».
«Altra caratteristica fondamentale che ho trovato nella molletta è la possibilità di apertura e chiusura, fortemente assimilabili al desiderio di apertura delle attività e porre fine alle chiusure pressoché totali. Mi è così nata la voglia di giocare con nuove forme e mi sono lasciato ispirare da eventi della quotidianità che ho voluto raccontare accompagnandoli con un testo, che doveva necessariamente essere conosciuto (frasi fatte, modi di dire, detti latini etc. etc.), nel quale intervenire cambiando una parola o una lettera, originando una sorta di calembour. Continuando a giocare con le immagini, ho provato anche ad immaginare come artisti famosi avrebbero realizzato alcune loro opere se avessero scelto la molletta come soggetto. Posso dire che è nato un amore – conclude l’artista – e perciò ho voluto chiamare questa serie di lavori l’AMOlletta e spero di rubarvi un sorriso se avrete voglia di guardarli».
L’inaugurazione della mostra sarà alle 17.00 di sabato e l’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 25 settembre. L’ingresso è libero e gratuito con programmazione delle visite telefonando al numero +39 348.435.2517.
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