Martedì scorso, durante un normale controllo nei pressi del valico di Ligornetto, in Canton Ticino, i collaboratori dell’UDSC hanno fermato un uomo alla guida di un Minivan con targhe italiane. Nel baule dell’auto hanno trovato 926 sigari di marche pregiate che non erano stati dichiarati né sdoganati.
All’uomo a bordo dell’auto, un cittadino cinese residente in Italia, è stato chiesto un deposito cauzionale di 4.800 franchi svizzeri, in attesa che venga definito l’esatto importo della multa. Nel frattempo, però, la merce è stata sequestrata.
Dal primo gennaio 2022 l’Amministrazione federale delle dogane si chiama Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Fa parte del mandato dell’UDSC controllare merci, persone e mezzi di trasporto, in base all’analisi della situazione e dei rischi.
Il cambio di nome fa parte del programma di trasformazione DaziT, che mira a digitalizzare i processi dell’UDSC e a uniformare la formazione nelle tre aree di controllo. In futuro, l’UDSC sarà ancora più in grado di garantire la sicurezza globale alla frontiera per la popolazione, l’economia e lo Stato.
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