Cassette delle offerte forzate e somme di denaro mancanti: è questo lo scenario che si è presentato davanti al prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti, e ai suoi collaboratori, in varie chiese della città.
È una situazione che, in realtà, si protrae da circa un anno – e che è andata a unirsi alla già sensibile riduzione delle offerte che è stata registrata in questi due anni di pandemia – con episodi ripetuti che hanno fatto pensare a qualcosa di non casuale, bensì di più “sistematico”.
Una volta accortosi della situazione, quindi, il prevosto ha allertato le forze dell’ordine e da quel momento i carabinieri della Compagnia di Luino si sono messi al lavoro per cercare di intercettare i responsabili di tali azioni. In questi giorni le indagini sembrano molto vicine a una svolta e ben presto i militari dell’Arma dovrebbero essere in grado di dare un volto e un nome all’autore (o agli autori) di questi furti.
Ma i fedeli possono stare tranquilli? Sì, perché ora le cassette sono sotto controllo e chiunque può accendere una candela e depositare la propria offerta senza doversi preoccupare di una sua potenziale sottrazione.
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