Incendi e dissesto idrogeologico sono due delle problematiche più consistenti che interessano molte zone dell’alto Varesotto e nel corso degli ultimi anni Cittiglio è stato uno dei paesi più colpiti da questo genere di eventi, specialmente per quanto riguarda le conseguenze del maltempo che hanno colpito in misura maggiore le frazioni più montane, come Vararo.
Diversi sono gli interventi dedicati alla messa in sicurezza del territorio che l’amministrazione comunale ha interesse a effettuare per dare ai cittadini una sempre maggiore tranquillità in tal senso, con piani a lungo termine e l’importante coinvolgimento degli enti sovracomunali, dalla Comunità Montana a Regione Lombardia.
«Da inizio mandato fino a oggi – afferma la sindaca Rossella Magnani – ci siamo concentrati molto sul reperire i fondi da destinare ai lavori. Abbiamo un progetto da 5 milioni diviso in varie parti a seconda dell’urgenza e la prima di queste è quella relativa al Ghetto, ai piedi della montagna». È proprio per questo lotto di interventi dedicati a riqualificare la strada tagliafuoco e a regolare le acque meteoriche in tale località, infatti, che il Pirellone ha stanziato 380mila euro. Una cifra che, però, non era sufficiente, dal momento che l’importo complessivo di questa sezione del progetto ammonta a 630mila euro.
Per raggiungere tale cifra, spiega la prima cittadina, «abbiamo chiesto alla Comunità Montana Valli del Verbano di darci una mano per chiudere la messa in sicurezza per questo primo punto, il più pericoloso, perché un’eventuale frana andrebbe a coinvolgere non solo le case lì presenti, ma tutto il paese». E l’ente montano ha capito la situazione e la sua importanza, mettendo a disposizione altri 250mila euro di fondi destinati proprio al dissesto idrogeologico.
Per questo Magnani ha voluto ringraziare il presidente Simone Castoldi «per aver compreso l’importanza di un ulteriore contributo per la messa in sicurezza della nostra montagna». Ora si procederà con la progettazione effettiva dei lavori e «il progetto – aggiunge la sindaca – verrà poi condiviso con i cittadini direttamente interessati, quelli che vivono nelle case più esposte al rischio, che conoscono il luogo e hanno visto i cambiamenti susseguirsi in tutti questi anni: andremo a creare una sorta di piccolo “comitato di valutazione” della progettualità».
Certo, «i tempi tecnici non sono rapidi e ci auguriamo di riuscire a velocizzare la parte burocratica per iniziare i lavori entro qualche mese. Siamo comunque molto soddisfatti e felici di aver raggiunto questo importante traguardo in appena otto mesi di amministrazione – conclude Magnani – Grazie agli enti che ci stanno ascoltando e supportando. Tanto è ancora da fare e noi continueremo a impegnarci con la speranza che l’attenzione rimanga sempre alta sul nostro fragile territorio».
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