“Ce ne andiamo in Seconda !”, questo è il coro dei France Boys che s’innalza nel cielo di Maccagno alle ore 17.30 di domenica 22 maggio 2022, una data che rimarrà scolpita negli annali del club di Marco Franceschetti.
Sotto gli occhi di un pubblico record e con 30 gradi sul campo si è sviluppato un match infinito, ricco di colpi di scena e tensione. I padroni di casa siringano tre volte il Caesar con Romano, Gioele Cervaro e Sommaruga portandosi sul 3-0 dopo 65 minuti. A metà ripresa un contrasto nei pressi delle panchine provoca l’invasione di campo del presidente giallonero Cesare Orlando.
Il parapiglia da saloon western che ne consegue, porta all’ espulsione di Bruno, lasciando i varesini in dieci. Rebecchi e compagni calano la concentrazione subendo la doppietta (uno su rigore) del neo entrato Mileti in quattro giri di lancetta, Il picco di adrenalina sale a livelli altissimi, la partita s’incendia. Ci pensa Edo Stefani a chiudere la serratura con una quadrupla mandata dopo 101 minuti roventi. Il France Sport dopo l’ ultima insidiosissima curva raggiunge il sogno della seconda categoria.
«Siamo i più forti, sono quattro anni che dobbiamo andare in seconda!», così un agitatissimo mister Franceschetti. Al contrario, un tranquillo Gioele Cervaro descrive il suo goal: «La sospensione in aria per colpire di testa tra i due centrali mi è riuscita bene, non l’ho provata in allenamento». Il neo papà Locatelli, il Sergio Ramos del France Sport, spiega: «Bella partita, sofferta, emozionante e avvincente. Me la sono goduta fino alla fine, secondo me il migliore in campo è stato Gioele, sempre pronto a spaccare la partita». Un altro neo papà, Gianni Vitacca: «Ho finalmente coronato il mio sogno». L’ estremo difensore Palumbo ci dice: «Sono emozioni uniche, questa è la prima promozione nella mia carriera calcistica. Giocare con gli spalti pieni dopo il covid, ė stato un piacere». Edo Stefani non è del tutto soddisfatto: «Il risultato finale doveva essere più netto!».
Davide Franceschetti parla dell’ambiente attorno alla squadra: «I tifosi ci danno quel qualcosa in più, il gruppo che si è formato in squadra, ma anche nel settore giovanile, ė speciale». Euforico Alessio Arioli: «Trionfo meritato, il rigore non c’era, sono saltato con le braccia indietro e non ho spinto. L’anno prossimo andremo oltre la metà classifica”. Giovannino Sciangula per scommessa ė stato rasato a zero dai compagni: «Match emozionante, questa volta avevamo la giusta esperienza per affrontare e vincere una finale. Ho perso i capelli, ma sono felice». Non poteva mancare capitan Rebecchi: «Sono contento, prima facevamo affidamento sui colpi dei singoli come il grande Sambou Touray, ora giochiamo uniti, da squadra». Alan Romano riconosce i sacrifici dei compagni: «Io sono arrivato da un anno, ma conosco i sacrifici e gli sforzi dei miei compagni durante le stagioni precedenti. Questo è il premio per le nostre fatiche». Emanuele Arini è ancora commosso: «Ė stata un’emozione grande. Forse mi ritiro, oggi ho baciato i pali della porta, poi si vedrà».
Non poteva mancare il commento degli avversari: «Ė stata una partita sentita, complimenti al France Sport. Quello che abbiamo fatto quest’anno ė solo l’inizio, sentirete ancora parlare di noi». Così Ielmini, irriducibile del Caesar. Arrivederci alla prossima grande avventura, Carissimi Duri di Maccagno.
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