La Giornata del legno – inserita nel Programma JEMA delle Giornate Europee dei Mestieri d’Arte 2022 – è il quinto appuntamento delle Giornate delle Arti Artigiane organizzate annualmente nel mese di maggio al Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio.
Dopo il successo delle precedenti giornate dedicate alla fusione in bronzo, alla stampa d’arte e incisione, al marmo, alla ceramica, quest’anno l’attenzione è rivolta all’antico mondo del legno, dalle botteghe alle mani dell’artista.
Come per le scorse edizioni si dedica una giornata, quella di domani, domenica 8 maggio, e una mostra a un’arte artigiana, a un mestiere d’arte. Questo evento ha lo scopo di indagare e recuperare il fascino del lavoro artigianale, abbinato al mondo dell’arte contemporanea, con l’attenzione rivolta ad alcune realtà produttive attente all’importanza delle tradizioni presenti del territorio nazionale che si trovano a dialogare con artisti, artigiani.
Durante la giornata verranno proposti laboratori manuali con Adelio Cicolini e Patrizia Dell’Acqua, dimostrazioni della lavorazione del legno, performance artistiche di Samuele Arcangioli e Paolo Bianchi. A seguire verrà inaugurata la mostra Agostino Pisani. La narrazione degli oggetti quotidiani a cura di Fabrizia Buzio Negri, in cui viene presenta una selezione di opere lignee degli anni Settanta e anni Novanta. L’attrice Marta Comerio presenterà una performance dedicata proprio all’opera di Pisani Il vestito del poeta.
Troveranno spazio nel Museo anche i campioni di legno del territorio selezionati e classificati a cura di Enrico Gasparini, accanto ad attrezzi utilizzati proprio per la lavorazione del legno.
Sempre domenica si terrà anche una tavola rotonda aperta alle testimonianze del pubblico con artigiani, esperti, artisti, docenti e studiosi cui seguirà la presentazione del libro Ligna Mundi (eco.is, 2021) alla presenza dell’autore wood expert Gianni Cantarutti. Tra gli ospiti, Luciano Gritti della Bottega Gritti di Bergamo: intaglio, tarsia, scultura e infine restauro sono le attività attraverso cui si è sviluppata per quattro generazioni, la storia di questa bottega bergamasca.
La Giornata è organizzata con la collaborazione della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e ha ottenuto il patrocinio di Touring Club Italiano e Comunità Montana Valli del Verbano. Questo il programma:
– Ore 14.00 e ore 15.30: laboratorio di legno per bambini (6-10 anni) con Adelio Cicolini e Patrizia Dell’Acqua. 3 euro a partecipante. Iscrizione obbligatoria a didattica.museobodini@gmail.com – 3397596939;
– dalle 14.00 alle 17.00: dimostrazioni di lavorazione del legno;
– alle ore 16.00: rinfresco:
– alle ore 16.45: performance Il vestito del poeta con Marta Comerio;
– alle ore 17.00: inaugurazione della mostra di Agostino Pisani e tavola rotonda Agostino Pisani. La narrazione degli oggetti quotidiani a cura di Fabrizia Buzio Negri.
La mostra di Agostino Pisani al Museo Bodini di Gemonio continua il dialogo ideale con le opere di Floriano Bodini, sulle sponde di un “raccontare” scultoreo fortemente espressivo dei due artisti, sul filo della loro figuralità segnata inesorabilmente dall’esistere: «Tracce di memoria in un ermetismo allusivo, un diario forte e poetico insieme. Interiorità ed espressionismo, mai di retorica. Dalle mani sapienti di Agostino Pisani la materia (il prediletto legno, cirmolo, ulivo, balsa) si articola in un immaginario visivo folto di segni e rimandi, per un aggregarsi di elementi in vicende prese dal vivere quotidiano», scrive la curatrice Fabrizia Buzio Negri.
La mostra, che continuerà fino al 5 giugno, prende vita dai segni struggenti di una segreta biografia: le sculture si caricano di sguardi interiori che evocano precarietà. Sono sintesi e racconto insieme. Una ricerca esistenziale che suscita, fin dagli esordi, l’attenzione del critico Mario De Micheli, a sottolineare, tra l’altro, le partecipazioni di Pisani nel ’60 a Milano nelle importanti mostre del Gruppo Azimuth, assieme all’amico Piero Manzoni, fino alla grande Antologica alla Galleria d’Arte Moderna di Gallarate con una quarantina di opere, curata nel 2001 da Fabrizia Buzio Negri che ne ha redatto l’importante monografia.
La forte rilevanza dello scultore nel panorama artistico italiano è sottolineata dal capitolo Il mondo quotidiano di Pisani, a lui dedicato da Mario De Micheli nel volume Storia dell’Arte in Italia: la Scultura del Novecento (Ed. UTET, 1981).
Il percorso espositivo vede opere-simbolo come il grande Monumento equestre del 1973, indivisibile blocco uomo-animale-oggetto. E La dote, 1977, si esalta in una poetica di antiche memorie domestiche. Il procedere evocativo della sua scultura trova conferme negli Anni Novanta, nella installazione Oltremare, pavimento non praticabile a intarsi, realizzato con piastrelle in legno frutto di una sapienza esecutiva unica, dove l’inventiva costante trova sempre e comunque il legno protagonista irripetibile di una trasfigurazione artistica, nelle calde venature, nei contrasti improvvisi dei noduli.
Il fascino della carta stampata torna prepotente in un ritrovarsi intellettuale con gli autori della contemporaneità. Biografie e storie – scritte e scolpite – recuperano il senso della “citazione” con spunti inventivi per Recensioni reciproche. Come il lungo appassionato confronto con l’arte di Pisani, vergata dal poeta Giovanni Raboni. O come la poesia scritta per lui da Alda Merini.
In giorni recenti, l’affascinante libro d’artista Didascalie è stato creato da Pisani come originale invenzione poetico-pittorica dello scultore: un libro che sfugge ad ogni tentativo di catalogazione.
Fino al 5 giugno la mostra è visitabile nei seguenti giorni e orari: sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Per tutte le informazioni è possibile inviare una mail a info@museobodini.it o consultare il sito web www.museobodini.it.
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