Si è chiusa sabato sera la diciannovesima edizione di Cortisonici Film Festival.
Un festival che è tornato a riempire la sala, con il tutto esaurito del Cinema Nuovo di Varese nelle tre serate di concorso, e con tanti ospiti internazionali da diversi Paesi: è tornata, insomma, la vera atmosfera del festival. Tanta anche la partecipazione di giovani studenti, dalla sezione Cortisonici Ragazzi alla formazione della giuria giovani ad altri momenti della manifestazione. Un festival che già guarda alla prossima edizione, che sarà la ventesima.
«All’inizio di questa edizione ci siamo chiesti: verrà il pubblico? – spiega dal palco Massimo Lazzaroni, direttore organizzativo del Festival – Dopo due anni di pandemia, con due versioni estive, che sono state molto positive ma con posti limitati in base alle restrizioni, avevamo il dubbio di riuscire a vedere ancora il pienone al Cinema Nuovo come negli anni scorsi. Ma il pubblico ha dato una risposta incredibile, c’è davvero voglia di cinema, con l’emozione delle proiezioni sul grande schermo, ma soprattutto c’è voglia di condivisione».
Il Premio della Giuria, formata dallo staff del Trieste Science+Fiction Festival, va dunque a Haut les coeurs di Adrian Moyse Dullin. Questa la motivazione della giuria: «Per la perfetta rappresentazione di uno degli aspetti che tutti, senza distinzione di genere o età, stiamo vivendo quotidianamente, ponendo l’accento in modo tutt’altro che banale sull’importanza dello sguardo e della giusta distanza dai fatti e come questi vengono riportati, rimarcando una netta cesura tra l’essere (online) e il non essere (online). Mescolando i rapporti umani in un caleidoscopio di paure e desiderio, il film stratifica differenti narrazioni che vanno a comporre un’istantanea di uno dei periodi più complessi della crescita di ogni individuo, prestando particolare attenzione alle nuove tecnologie e strategie comunicative dei “nativi digitali”, ricordandoci che i ragazzi sono in grado di sorprenderci e di gestire e comprendere funzioni e peculiarità dei diversi canali comunicativi. Tutto questo senza dimenticare temi cruciali per lo sviluppo della persona, quali il bullismo, l’identità di genere e i rapporti familiari».
Il Premio del pubblico in sala è invece per Chiusi alla luce di Nicola Piovesan: sul palco a consegnare il premio, ritirato dall’attore protagonista del film Ettore Scarpa, il sindaco Davide Galimberti e l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia.
Il Premio Giovani, assegnato dagli alunni della classe 5G del Liceo Artistico Frattini, va invece a Big di Daniele Pini. Questa la motivazione: «Big è un cortometraggio convincente fin dall’inizio e completo sia dal punto di vista della sceneggiatura che della fotografia. Quest’ultima risulta essere espressiva e incisiva nell’aspetto formale e coloristico. I colori si alternano caldi e freddi accompagnando gli sbalzi d’animo della protagonista e assumono così una connotazione simbolica che sottolinea lo stato di disagio esistenziale. I personaggi che ruotano intorno alla protagonista ci appaiono grotteschi, imbruttiti e disgustosi in contrasto con Matilde che si mostra remissiva nella sua purezza e fragilità. Il finale inaspettato riesce a sorprendere positivamente lo spettatore tenuto sospeso fino all’ultimo momento».
Infine il Premio Ronzinanti è infine per Mushrooms for the soul di Jimi Rosling, perchè: «Se togli, aggiungi. Se dormi, ti risvegli. Se sei disposto a tutto per salutare un’ultima volta un amico e lo racconti con dolcezza, follia e stranezza allora non possiamo che assegnare il Premio Ronzinanti a Mushrooms for the soul di Jimi Rosling».
Per quanto riguarda la sezione che il festival Cortisonici dedica ogni anno ai giovanissimi videomaker, la giuria, formata per questa edizione dall’associazione Covo, ha assegnato il primo premio di Cortisonici Ragazzi al cortometraggio Adesso io sono qui di Tiziana Passerini, realizzato all’interno del progetto di prima accoglienza di Casa Merlani di Bologna.
Questa la motivazione: «Abbiamo deciso di dare il primo premio al cortometraggio “Adesso io sono qui” proposto da Casa Merlani, centro di accoglienza a Bologna per minori non accompagnati, aperto dal 2015. Ci ha colpito fin da subito per la sua originalità: sicuramente l’aspetto visivo e la decisione di realizzare un video in stop – motion utilizzando disegni degli studenti e non solo; ha colpito inoltre il linguaggio e la potenza del messaggio trasmesso. In pochi minuti abbiamo conosciuto il passato, il viaggio e le speranze di tutti i 29 studenti che hanno condiviso e raccontato la propria storia».
Menzione speciale inoltre a Parallel, di Sofia Bernasconi e Bianca Fiordalisi del liceo Artistico Don Milani di Venegono Inferiore, con la seguente motivazione: «Un cortometraggio che a nostro parere merita un riconoscimento speciale, in primis per l’originalità della storia raccontata, che di discosta dal resto dei cortometraggi proposti, proponendo un scenario composto da un universo parallelo, simile ma al contempo opposto all’originale, dove la giornata del protagonista, iniziata normalmente, viene stravolta in poco tempo fino alla peggiore delle conclusioni, la morte. La sorpresa non è affatto scontata e la narrazione esterna, se pur non eccelsa, travolgono lo spettatore mantenendo la suspence e l’attenzione allo schermo. In secondo luogo premiamo questo cortometraggio animato per l’originalità del disegno, che prende spunto dagli anime giapponesi ma certamente mostra una sua identità nuova e non scontata, semplice ed efficace».
«Anche Cortisonici Ragazzi torna in sala – ha dichiarato Tatiana Tascione, coordinatrice della sezione Cortisonici Ragazzi – Poter vedere i cortometraggi sul grande schermo è il modo migliore per dare valore al lavoro dei giovani registi, con una qualità che ogni anno aumenta sempre di più».
A caratterizzare questa edizione, va sottolineata la presenza attiva di tanti studenti delle scuole varesine. A partire dai giovani registi che hanno preso parte alla sezione Cortisonici Ragazzi, con le tante scuole che nella mattinata di sabato hanno riempito la sala per la proiezione dei corti realizzati all’interno di percorsi scolastici ed educativi; con gli alunni del Liceo Artistico Frattini che hanno formato la Giuria del Premio Giovani e che hanno avuto modo di vedere le pellicole, confrontarsi e intraprendere un percorso che li ha appassionati e coinvolti, come hanno spiegato dal palco al momento della premiazione; infine con gli studenti dell’Istituto Einaudi, che con le classi che hanno partecipato al concorso dedicato ai ragazzi e inoltre con le attività all’interno del percorso di alternanza scuola lavoro, in cui hanno hanno avuto modo di realizzare videointerviste ad autori, registi e al sindaco. Un percorso in cui i ragazzi sono stati guidati dai docenti Tiziano Tarantini, Cosima Giorgio e Chiara Ricardi.
Un festival che insomma chiude questa edizione con un grande successo di pubblico, con una qualità crescente dei lavori presentati e che guarda già alla prossima edizione, che sarà la ventesima, segno di una manifestazione che è cresciuta nel tempo riuscendo a diventare un vero punto riferimento culturale per la città.
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