Mentre il Governo ha sancito ufficialmente la fine dello stato di emergenza, al prossimo 31 marzo, prevedendo nuovi allentamenti sulle restrizioni tuttora in vigore in materia di Covid-19, i contagi stanno però tornando a risalire in tutta Italia, Varesotto compreso.
Stando ai dati forniti da ATS Insubria, in quest’ultima settimana i nuovi casi sono nettamente aumentati registrando un incremento di quasi il 50% in più rispetto ai numeri del periodo precedente: nella sola provincia di Varese, infatti, i nuovi positivi individuati fra l’11 e il 17 marzo sono 4.133 su 30.531 tamponi effettuati.
«Ad oggi non si registra un analogo aumento dei ricoveri – commenta la direzione di ATS – Il numero di soggetti “protetti” (vaccinati e/o guariti) fa sì che la malattia non assuma carattere di particolare gravità tale da necessitare il ricovero. Occorre comunque tenere presente che tra contagio e insorgenza di malattia impegnativa possono passare anche alcune settimane».
Nel frattempo l’indice RDT è tornato intorno all’1,5, mentre l’incidenza negli ambiti territoriali dell’ASST Sette Laghi è nuovamente in risalita: nel Luinese e nell’Arcisatese si contano rispettivamente 584 e 583 casi per 100mila abitanti, e 398 nel Lavenese.
Per quanto riguarda la situazione nelle scuole, i casi registrati nel Varesotto fra il 7 e il 13 marzo sono 291 di cui 30 nei nidi e nelle scuole, 96 nelle primarie, 54 nelle secondarie di primo grado e 111 in quelle di secondo grado. In provincia sono 707 gli alunni in sorveglianza attiva, mentre in tutta ATS i soggetti in quarantena sono 415.
© Riproduzione riservata






