Lo scorso 2 marzo, presso il CFP di Luino, durante la conviviale del Rotary Club Laveno-Luino Alto Verbano, si è svolta anche la presentazione di progetti di Pet Therapy legato in particolare al “cane come impronta emotiva”.
Nel corso della serata, a raccontare più nel dettaglio di cosa si tratta quando si parla di progetti di interventi assistiti con il cane (e con altri animali) sono state Alessia Saccucci (psicologa e psicoterapeuta), Emanuela Valena (medico veterinario esperta in Interventi Assistiti con gli Animali), Maria Sartorio (dottoressa in Scienze dell’Educazione, educatrice professionale, coadiutore del cane e animali d’affezione e referente progetti IAA) e Rita Corno (anche lei coadiutore del cane e animali d’affezione).
Le quattro professioniste hanno spiegato e approfondito la tematica degli Interventi Assistiti con gli Animali – comunemente nota, appunto, come Pet Therapy – sottolineandone in particolare l’importanza nell’apportare benessere psico-fisico alle persone che intraprendono questa particolare relazione uomo-animale.
L’animale, infatti, si relaziona all’altro in modo sincero e spontaneo e, grazie alla sua natura sociale, non giudicante e paziente e alla sua presenza rassicurante, è in grado di di risvegliare emozioni e interesse anche in persone molto compromesse, aiutando anche a far calare ansie e paure. Questo diventa, dunque, una sorta di co-terapeuta che si affianca ai professionisti – che hanno il compito di accogliere le emozioni inespresse e di aiutare le persone a rielaborarle – ed è capace di modulare e mediare le emozioni, incrementare la motivazione e la partecipazione e accelerare le relazioni.
Sono diversi gli studi scientifici che dimostrano sempre di più l’efficacia di questi interventi – che vengono strutturati e programmati coinvolgendo un’equipe multidisciplinare composta da differenti figure professionali e animali adeguatamente preparati e controllati – con vari benefici riscontrati nelle sfere affettiva-relazionale, comportamentale, cognitiva, linguistica ed espressiva e in quella legata alla psicomotricità.
Gli Interventi Assistiti con gli animali possono quindi rappresentare un’ottima pratica di supporto sia affiancati alle terapie tradizionali sia nelle attività ludico-ricreative ed educative, a maggior ragione in questo momento storico e sociale nel quale sono venute meno le relazioni e le abitudini quotidiane si sono profondamente modificate, presentando anche ripercussioni importanti sulla stabilità e sul benessere psicofisico delle persone.
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