La legge 234/2021, con cui è stato approvato il bilancio dello Stato per il 2022, ha aumentato le indennità di carica per i sindaci dei Comuni delle regioni a statuto ordinario. E così, per questa ragione, aumenteranno anche i compensi degli altri amministratori comunali.
Dai 10mila ai 30mila abitanti l’aumento di indennità prevista per i sindaci e gli assessori della giunta è pari al 30% in più delle retribuzioni imposte precedentemente. E così, nell’ultima seduta di consiglio comunale, a chiedere quale fosse la posizione dell’amministrazione luinese è stato il consigliere di minoranza Davide Cataldo.
“La mia richiesta, dal lato politico – ha affermato il consigliere dei ‘#Luinesi’, Davide Cataldo -, è quella di capire su cosa l’amministrazione voglia fare sull’aumento di indennità previsto dalla legge 234/2021 per gli amministratori locali. Sono convinto che gli amministratori debbano essere ben retribuiti per quello che fanno, ma è una mia idea. Voi avete scritto nel programma elettorale che servire la popolazione per un amministratore locale è un privilegio e non lo si fa per un fine economico. Bisogna dire che avete rispettato quanto detto, anche se leggermente meno, ma oggi con questo aumento dalla legge incrementerete questi fondi prendendoli?“.
“Abbiamo mantenuto la parola data in campagna elettorale – ha replicato il primo cittadino -, riducendo del 10% lo stipendio agli assessori e del 20% a me, con un 5% relativo all’assicurazione di responsabilità civile, che ha un peso di 1.500 euro l’anno, perchè soggetto a rischio professionale elevato. L’aumento verrà accolto, come previsto dalla legge, con gradualità perchè è complessa la gestione dell’assestamento del bilancio. Lo stato paga ma lo farà in un secondo momento, quindi se accettassimo andremmo a mettere in difficoltà le spese correnti. Stiamo cercando di far quadrare una situazione piuttosto complicata, ma abbiamo preso questa decisione mostrando sensibilità rispetto alla cittadinanza“.
In pratica sindaco e giunta percepiranno, per i prossimi due anni, il 45% del 30% in più previsto dalla legge, con l’obiettivo di tenere “liberi” i fondi che sarebbero stati utilizzati per gli stipendi in servizi dedicati alla popolazione. Dal 2024, invece, riceveranno, come stabilito dalla 234/2021, tutta la somma prevista, in modo anche retroattivo, senza andare ad intaccare i fondi di spesa corrente.
Al momento lo stipendio del sindaco di Luino Enrico Bianchi sarebbe di 2.830,70 euro, mentre con i tagli resi noti lo scorso anno ne percepisce 2.342,65. La vicesindaca Antonella Sonnessa precedentemente alla riforma avrebbe ricevuto 744,65 e ora 644,23, mentre l’assessore lavoratore dipendente passa da 609,22 a 527,10 e l’assessore lavoratore autonomo passa da 1.218,42 a 1.185,97 euro.
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