Oggi, martedì 11 gennaio, è venuta meno una figura politica nota a livello europeo, David Sassoli, nato a Firenze nel 1956. L’Unione Europea e l’Italia si mobilitano per porgli un degno commiato e designare il suo successore.
David, in gioventù, ha frequentato l’Agesci e si è avventurato nel mondo del giornalismo in televisione, soprattutto in Rai. Poi ha abbandonato la sua mansione in favore della politica ed è da lì che è diventato, in seguito, europarlamentare, dibattendo su temi delicati come il cambiamento climatico e la pandemia da Covid-19. La sua origine fiorentina non gli ha impedito di trasferirsi a Roma e, occasionalmente, a Sutri per coltivare le sue passioni letterarie.
Malgrado la sua apparente buona salute, ha sofferto di una polmonite da legionella, cosa che lo ha portato a ben due ricoveri. La lunga battaglia, svoltasi a Strasburgo, è terminata in tragedia, con il deputato che ha avuto la peggio, tra l’affetto e l’amore della moglie e dei due figli. Molti, tra cui i suoi colleghi, lo compiangono e lo considerano un politico dai sani principi, una persona carismatica.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si esprime, addolorato, su quanto accaduto, asserendo che l’inaspettata notizia della sua malattia e la sua conseguente morte sono come un vuoto destinato a sconvolgere l’intero progetto di pace e democrazia dell’Unione Europea. Uno squarcio difficilmente colmabile da una figura illustre e autorevole come quella di David.
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