La sentenza del giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Varese, Anna Giorgetti, è stata confermata dai giudici della quinta Corte d’Appello di Milano, rigettando il ricorso dell’avvocato Augusto Basilico, difensore della donna 67enne che aveva provocato l’incidente avvenuto lungo la SP394dir tra Laveno Mombello e Cittiglio la mattina dell’11 gennaio 2018, dove aveva perso la vita Giannetto Corriolu, noto e stimato assicuratore del territorio.
A raccontarlo, sulle pagine di Prealpina, è Luca Testoni: rigettando il ricorso alla donna 67enne, oggi pensionata e residente a Laveno Mombello, è stata confermata la condanna ad otto mesi di reclusione, con la sospensione condizionale, per omicidio stradale.
Non è ancora completamente chiara, però, la dinamica dell’impatto: la donna era alla guida di un’Audi che, dopo lo scontro, aveva danneggiato tragicamente la Fiat Panda sulla quale viaggiava Corriolu. La 67enne, però, non ricorda bene l’accaduto, escludendo un malore e l’abbaglio dai raggi del sole, ma ha memoria solo del fatto che stava tranquillamente viaggiando sulla destra della carreggiata.
Nessun aiuto neanche dalla consulenza cinematico-dinamica del perito della Procura di Varese, dopo l’utilizzo di un software e tecnologiche sofisticate. La ricostruzione, infatti, al momento è ancora ignota, e non è stato possibile accertare le responsabilità. Di certo c’è che entrambe le macchine avevano invaso in piccola parte la corsia opposta. In ogni caso, però, il giudice ha sostenuto che alla donna era da riconoscere l’attenuante del concorso di colpa, visto che avrebbe dovuto guidare in modo più idoneo prevedendo un sollecito nel rientrare nella propria corsia.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0