La maestra faceva ricorso a modi un po’ troppo bruschi per mantenere l’ordine in classe. La voce arrivò a casa, dai genitori di uno degli alunni iscritto ad una scuola primaria di Besozzo, e il racconto venne poi portato all’attenzione delle autorità presso la questura.
Da lì l’indagine che ha poi condotto al rinvio a giudizio dell’insegnante, una cinquantottenne, per abuso dei mezzi di disciplina. Il processo, come si apprende dal quotidiano La Prealpina, è in corso presso il tribunale di Varese.
La donna, seconda l’accusa, aveva l’abitudine di mettere le mani addosso, spintonare, persino atterrare gli studenti allo scopo di farli stare calmi. Sembravano scene di wrestling, disse uno degli alunni alla propria madre, chiamata in aula a testimoniare durante l’ultima udienza. Sempre in aula l’imputata – sospesa per un breve periodo dalla scuola ma poi tornata regolarmente ad insegnare – ha negato di aver compiuto atti simili.
I fatti, si apprende ancora dal quotidiano locale, risalgono al 2016-2017. Sono quattro le famiglie costituitesi parte civile. Altri genitori hanno sempre difeso la cinquantottenne, lanciando una raccolta firme per farla ritornare in classe nel periodo della sospensione. Il processo proseguirà ad ottobre 2022.
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