Luino | 23 Novembre 2021

Luino, nuova raccolta differenziata: “Oltre i disagi perchè non sfruttare i bidoni vecchi?”

Una lunga lettera inviata alla redazione che analizza e critica alcuni aspetti della nuova raccolta differenziata che partirà il prossimo primo dicembre. Ecco il testo

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A margine dell’incontro informativo della scorsa settimana, a Palazzo Verbania di Luino, organizzato dalla Comunità Montana Valli del Verbano, sulla nuova raccolta differenziata di rifiuti che partirà dal primo dicembre, sono state tante le polemiche e le perplessità espresse non solo da alcuni amministratori locali, ma anche da tanti cittadini, soprattutto sui social network.

I dubbi della popolazione riguardano la riduzione del ritiro dei rifiuti nei pressi delle loro abitazioni, decisione che ha innescato un intenso ed acceso dibattito su Facebook, dove i residenti dei paesi dell’ente di secondo livello hanno cercato chiarimenti e delucidazioni in merito.

Ad inviarci una lunga lettera alla redazione, con un’analisi dettagliata di quanto presentato dall’assessore Gianpietro Ballardin, è un cittadino luinese, che non ha potuto partecipare alle serate per problemi di salute, ma che ha avuto modo di visionare in streaming l’incontro di Palazzo Verbania, ponendosi alcune domande.

Ecco la lettera.

Gentile Redazione,
durante la serata organizzata a Palazzo Verbania sono venute a galla parecchie perplessità da parte dei cittadini, riguardo soprattutto la riduzione drastica dei ritiri dei rifiuti. Nel periodo invernale, si passerà dai due ritiri attuali ad un unico ritiro settimanale della frazione umida, e per carta, plastica, vetro e secco i ritiri saranno effettuati una volta ogni due settimane invece che una volta la settimana.

I disagi sono facilmente immaginabili se si pensa solo per esempio ad una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento. Come sarà possibile gestire i rifiuti domestici in questa maniera senza rimanerne sommersi? Ma poi questa riduzione di passaggi porterà ai cittadini un risparmio concreto sulla tasse?

In un mondo ideale ognuno di noi dovrebbe impegnarsi per cercare di produrre meno rifiuti possibili, acquistando prodotti senza imballi, concentrandosi su una spesa intelligente e consapevole, ma come sappiamo bene tutti, al giorno d’oggi con i ritmi di vita attuali far coincidere famiglia, lavoro, impegni con la salvaguardia dell’ambiente diventa sempre più difficile. La nostra “scarsa” educazione ambientale e la grande distribuzione di vendita dei prodotti sicuramente non ci aiutano a gestire questa difficile situazione.

Ma è la seconda questione che ritengo importantissima e che sembra a nessuno importi, e che è sempre legata al nuovo metodo di raccolta. Cito testualmente il volantino informativo della Comunità Montana: “… insieme a Econord spa stiamo avviando il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, che ha l’obiettivo di riciclare il più possibile per recuperare beni che possono essere riutilizzati, risparmiando risorse naturali e ridurre il carico dei rifiuti indifferenziati…“.

Partendo da questo presupposto mi è sorto spontaneo un ragionamento semplicissimo. In un periodo storico come quello in cui stiamo vivendo, gli argomenti di attualità su tutti i media sono legati al cambiamento climatico, all’inquinamento, all’aumento di produzione di Co2, all’urgenza di fare qualcosa per scongiurare le conseguenze catastrofiche legate all’innalzamento della temperatura terrestre. In questo scenario globale nel nostro piccolo territorio partiamo con un nuovo sistema di raccolta.

Benissimo mi viene da dire! Incentiviamo al massimo la differenziata, facciamo in modo di capire quanti rifiuti produce ognuno di noi, monitoriamo e eventualmente premiamo in futuro i cittadini virtuosi che si preoccupano dell’ambiente e che producono meno rifiuti. Dal primo dicembre si parte! C’è un piccolo problema…di tutti i miei vecchi bidoni dei vecchi cosa ne faccio? Nell’incontro l’incaricato di EcoNord liquida la questione semplicemente dicendo “o li riutilizzate a casa se vi servono, o li conferite in discarica”.

Raccolta differenziata?

La contraddizione appare evidente, si cerca di ridurre il carico dei rifiuti (cit.) e senza nemmeno essere partiti con il nuovo sistema ci ritroviamo sulle spalle migliaia di bidoni vecchi da smaltire (si sta parlando di un’operazione che coinvolge 30 Comuni) e la produzione al tempo stesso di un maggior numero di bidoni nuovi.

Sembra solamente a me uno sconcertante controsenso? Non era più logico e meno inquinante pensare di dotare i cittadini di un codice a barre identificativo da apporre sui bidoni che già abbiamo nelle nostre case (come previsto per i bidoni carrellati condominiali)? Tra l’altro il bidone della frazione secca era nato per poter essere scansionato, perchè adesso dobbiamo eliminarlo? Non si poteva riutilizzare? I bei discorsi dell’assessore Ballardin sulla tutela dell’ambiente e sulla gestione intelligente dei costi dei rifiuti dove si posizionano in questo contesto?

Allargo il discorso su una veduta globale e con rammarico e delusione penso a quanto poco facciamo per il nostro pianeta e a come lo stiamo lasciando alle nuove generazioni. Vengo sopraffatto dal pessimismo e dalla tristezza quando in casi come questo, chi si occupa di rifiuti fa di tutto per aumentarne la quantità invece che ridurla.

Mi lascia veramente poche speranze per un futuro sempre meno roseo.

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