Tre anni da quel pomeriggio del 12 novembre, quando i colori e l’atmosfera autunnale in quei piccoli angoli di paradiso di Monteviasco si sono bloccati in un attimo. Era il momento in cui Silvano Dellea, il manutentore della funivia, stava compiendo un intervento di sistemazione dell’impianto, qualcosa è andato storto e, purtroppo, lui ha perso tragicamente la vita.
Mentre proseguono le indagini sull’accaduto, da quel momento in questo splendido borgo di montagna, un’autentica perla in tutta la Lombardia, niente è più come prima, nonostante siano centinaia i visitatori e gli appassionati che quasi ogni weekend si incamminano sulla mulattiera percorrendo i 1200 gradini che collegano Ponte di Piero a Monteviasco.
Oltre mille giorni di isolamento, perché dall’incidente il borgo è raggiungibile solo camminando. I pochi residenti sono “serviti” dai carabinieri di Dumenza che continuano incessantemente a essere disponibili per portar loro beni di prima necessità e alimenti, in modo tale da non far mai mancare nulla.
La situazione non è facile, perché l’amministrazione comunale di Curiglia con Monteviasco, in primis con la sindaco Nora Sahnane, si sta spendendo molto per far riattivare la funivia nel più breve tempo possibile. I lavori da parte della ditta Doppelmayr Italia Srl, l’azienda che ha costruito l’impianto decenni fa, continuano senza sosta, ma a ogni verifica e sopralluogo, purtroppo, si trovano sempre dettagli da perfezionare.
La speranza è quella che entro Natale, o più probabilmente entro la fine dell’inverno, la funivia riparta e tutti i cittadini possano ritornare tra le stradine di pietra, assaporando le delizie del luogo e facendosi cullare dalla natura e dagli splendidi scorci che un luogo così magico riesce a regalare.
Non sarà facile, perché oltre alla conclusione dei lavori, quello che preme di più all’amministrazione è di riuscire a trovare la realtà alla quale affidare la gestione dell’impianto, ma al momento non vi è nessuna indiscrezione se non quella che proseguono i confronti con la TPL (l’Agenzia per il trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese).
La funivia deve ripartire anche nel ricordo di Silvano Dellea, che tanto si è speso per l’impianto, anche se il suo primo lavoro era quello di essere un agente di Polizia locale a Maccagno con Pino e Veddasca.
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