Un’estate partita un po’ a rilento, quella della Navigazione Lago Maggiore che ha introdotto l’orario estivo – comprese le corse nel bacino svizzero – dallo scorso 4 luglio, nonostante l’allentamento delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19 consentisse gli spostamenti fra regioni già da maggio, ma che in queste settimane sta registrando un flusso di utenti davvero consistente.
I viaggiatori sono cresciuti, in modo particolare, sulla tratta percorsa dai traghetti che collegano Laveno Mombello e Intra: ai pendolari che quotidianamente solcano il lago da una parte all’altra si sono aggiunti infatti i tanti turisti che, specialmente nei finesettimana, accorrono sul Verbano e decidono di andare alla scoperta di entrambe le sponde, quella lombarda e quella piemontese.
Una cifra considerevole che ha spinto l’ente della Navigazione ad aggiungere, da ieri, domenica 1 agosto, una corsa in più in alcune fasce orarie, in modo da andare incontro alle esigenze e ai disagi di chi si è trovato a dover attendere le traversate successive a causa della troppa affluenza.
“Nonostante il tempo di questo ‘lugliembre’ non ci abbia aiutato, i traghetti stanno lavorando molto bene, così come i battelli a centro lago”, ha dichiarato il direttore della Navigazione Laghi Paolo Bianchi al quotidiano locale La Prealpina, confermando l’incremento di passeggeri che ha fatto eco al progressivo potenziamento di corse e portata delle imbarcazioni dopo un anno e mezzo di limitazioni e di restringimento del bacino di utenza dovuti alla pandemia.
Nonostante questo miglioramento, qualche piccola criticità è tuttora presente, come rileva Prealpina. Un guasto alla motonave Ticino ha costretto alla sostituzione con la San Carlo, più piccola e più vecchia, mentre gli ultimi traghetti di giornata, infatti, sono quello delle 23 da Intra e quello delle 23.30 da Laveno: scomparse e non più reintrodotte, finora, le due corse della mezzanotte che consentivano, specialmente a coloro che si spostavano per svago, ad esempio per recarsi al teatro di Verbania per assistere a concerti o spettacoli, di poter rientrare senza dover ricorrere al giro di buona parte del lago in automobile.
Nonostante ciò, le corse tra la sponda lombarda e quella piemontese del Lago Maggiore, con il nuovo orario, sono diventate ben 92 (46 all’andata e 46 al ritorno).
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