Grey matter è un progetto work-in-progress ideato durante i mesi del lockdown e presentato sotto forma di diario sulla piattaforma Artslife.
Ora, uno dei tre capitoli, di cui è composto il progetto, prende corpo all’interno della project room di Armenia studio. Con un background in Ingegneria e Architettura, il lavenese Matteo Pizzolante è da sempre interessato alle immagini digitali (e ai software utilizzati per crearle) come modalità di analisi, rappresentazione e descrizione dello spazio e della realtà.
In questa serie di lavori, attraverso un complesso processo di simulazione, l’artista ricostruisce storie di cronaca, in particolare esplosioni, che per la loro natura violenta non lasciano testimoni diretti. L’energia dell’esplosione viene impressa sulla maniglia della porta, a sua volta lo spazio negativo della mano si fa ponte tra il mondo digitale e quello fisico.
Le opere verranno presentate presso Armenia Studio (via Baldinucci 60, Milano Bovisa) il 2 luglio dalle 17 alle 21. Saranno a disposizione dei visitatori anche nei due giorni seguenti, dalle 15 alle 21.
Nato tra l’era pre-digitale e quella iperconnessa Matteo Pizzolante (classe 1989) utilizza immagini digitali e software come strumenti per rappresentare e descrivere lo spazio in modo più ampio e stratificato. Il punto di partenza del processo creativo di Matteo Pizzolante è spesso la modellazione 3D, grazie alla quale l’artista crea composizioni uniche in cui unisce memoria e immaginazione.
Attraverso un meticoloso lavoro di ricostruzione digitale, l’artista crea una visione lucida che sembra svanire davanti agli occhi dell’osservatore. Le opere di Matteo Pizzolante riabilitano stati d’animo e concetti come lentezza e dilatazione del tempo, in contrasto con la velocità della quotidianità.
Durante la diffusione di COVID-19 Pizzolante è stato coinvolto in diversi progetti digitali, tra cui 30 Artisti X 30 Giorni indetto dalla Fondazione Pini e Pensiero Vuoto realizzato dalla Galleria Renata Fabbri, Milano. Tra i progetti e le partecipazioni recenti: GAM, Torino; Vistamarestudio, Milano; Jaguart Artissima, Milano; Artissima Experimental Academy VOL. III guidato dall’artista iraniano Setareh Shahbazi, Artissima, Torino; BienNolo, Milano; ArtCityLab, Milano; BOCs Art, Cosenza; Passione per la Via dell’Arte, Galleria Cardi, Milano; E ‘il corpo che decide, progetto di Marcello Maloberti promosso da Museo del Novecento di Milano e Fondazione Furla; Matteo è anche il vincitore del Premio Internazionale Vanni Autofocus10 e partecipa al progetto Q-Rated, Ricerche sensibili, promosso da La Quadriennale, Roma
Il progetto Armenia Studio si inserisce all’interno del complesso degli ex-Armenia Films che nel tempo si è trasformato integrando funzioni artigianali e artistiche. Il progetto prende il posto di una stamperia industriale, è condiviso da sei artisti che gestiscono anche una stanza progetto, un workshop, un corridoio, una cucina.
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