È Lorenzo Fortunato il vincitore dell’Adriatica Ionica Race, la breve corsa a tappe che si è tenuta da martedì a oggi, giovedì 17 giugno, tra Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna.
Il corridore bolognese della EOLO-KOMETA si è aggiudicato, ieri, la tappa regina con partenza da Vittorio Veneto e arrivo a cima Grappa andando a indossare la maglia di leader. Maglia che è riuscito a mantenere, grazie al lavoro della squadra, anche nella frazione finale odierna di Chioggia, vinta in volata dal prossimo portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo, il veronese Elia Viviani.
È un doppio trionfo, questo, per il team varesino che ha messo così in cassaforte, dopo la splendida vittoria sullo Zoncolan al Giro d’Italia firmata sempre da Fortunato, non solo il secondo successo di tappa, ma anche la prima classifica generale della sua storia da ProTeam, a pochi mesi dalla sua nascita. Una storia ancora giovane, effettivamente, ma che ha già saputo regalare a corridori, staff e tifosi emozioni intense e indimenticabili.
E una vittoria emozionante e combattutissima fino all’ultimo metro, è stata quella che ieri ha visto nuovamente protagonista il venticinquenne di Castel dei Britti sulla dura salita del Monte Grappa – a detta sua addirittura più dura del “Kaiser” – che ha raggiunto giusto sulla linea del traguardo l’eritreo dell’Astana-Premier Tech Merhawi Kudus. Un’azione che ha confermato ancora una volta sia le capacità di Lorenzo Fortunato sia quelle di tutta la squadra “blu” coccolata e curata con estrema attenzione da Ivan Basso e Alberto Contador.
“Questa per me è la quarta settimana di Giro d’Italia – ha dichiarato ieri il corridore – L’ho detto e lo ripeto: sono venuto qui per continuare sul percorso iniziato al Giro, forte di una buona condizione e di una testa libera. Avevo in testa questa tappa, volevo vincere e non è stato facile. A un chilometro dalla fine avevo 15” di ritardo, ho capito che dovevo fare una volata: allora ho messo giù il rapporto, e sono andato a tutta. Davvero, è stato bellissimo. Questa stagione sta diventando meravigliosa, ma io sono rimasto lo stesso di prima”.
Fortunato si è aggiudicato, oltre a quella generale, anche la classifica generale della montagna: “Sono contento, sono contentissimo: l’obiettivo era quello di venire a vincere una tappa e la corsa, ma ora che ci sono riuscito la gioia è tanta. Dedico questo successo alla squadra, ai miei compagni e a tutto lo staff perché siamo una famiglia più che un team. E in particolare lo dedico a Luca Wackermann che oggi è caduto. Oggi la squadra ha lavorato benissimo, e io mi sono subito sentito tranquillo: è importante avere dei compagni così. In ammiraglia poi c’era Alberto Contador, che appena sono arrivato mi ha fatto i complimenti… E per me è un onore sentire queste parole da uno come lui. Adesso, attenzione puntata sui campionati italiani di domenica: ho provato il percorso qualche settimana fa, ed è davvero duro. Quindi… aspettatemi!”.
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