Nonostante la “zona gialla” sia ormai entrata in vigore da fine aprile in tutto il territorio della Lombardia, la situazione legata al Coronavirus preoccupa ancora non solo i cittadini ma anche le amministrazioni comunali.
Da qui continua l’impegno anche del Comune di Laveno Mombello, con il sindaco Luca Santagostino e la sua giunta che, attraverso una lettera, prima fa un rapido resoconto di tutte le attività svolte nel proprio paese, e successivamente lancia un appello a dottoresse e dottori del territorio.
L’appello è rivolto ai cinquantacinque medici del territorio, nel quale si chiede di fornire disponibilità, o quella di un collega infermiere, ad effettuare un presidio occasionale ogni qualche settimana, così da garantire la prosecuzione dell’attività del centro tamponi.
Ecco il testo della missiva.
Gentilissima dottoressa,
egregio dottorecome probabilmente saprete lo scorso 24 marzo a Laveno Mombello la collaborazione tra i comuni di Caravate, Leggiuno e Sangiano ed ATS ha consentito di aprire un centro tamponi molecolare per il nostro territorio evitando a tante persone di spostarsi sino a Varese, Solbiate Olona o Malnate. Allo scorso venerdì sono stati prenotati oltre 3.500 interventi, molti dei quali immagino siano proprio di vostri pazienti.
La Croce Rossa del Medio Verbano che ci ha supportato sino ad oggi, fornendo l’organizzazione ed il personale amministrativo e sanitario di una delle due linee, purtroppo per necessità di doversi fare carico in modo più intenso del centro vaccinazioni di Rancio Valcuvia non può più fornirci personale sanitario.
Conseguentemente siamo costretti a ridurre le linee da due ad una, con la prospettiva di dover chiudere la struttura.
Credo condividiate che tale ipotesi sia da scongiurare, anche perché la riapertura delle attività e la maggiore libertà di spostamento inevitabilmente produrrà nelle prossime settimane un nuovo innalzamento dei casi sospetti da sottoporre a test molecolare
Il centro opera il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.30. In questo mese e mezzo alcuni vostri colleghi si sono già offerti per essere presenti sulla linea gestita da CRI, e di questo ne siamo tutti molto grati.
L’appello che mi permetto rivolgere a voi 55 medici del territorio maggiormente interessato, è di fornire la vostra disponibilità, o quella di un vostro collega infermiere, ad effettuare un presidio occasionale ogni qualche settimana, così da garantire la prosecuzione dell’attività del centro non appesantendo ulteriormente il vostro impegno professionale già molto gravato in questo anno e mezzo di pandemia.
Per arrivare a fine giugno sono previsti ancora 26 turni; con 26 medici o infermieri il vostro impegno sarebbe di mezza giornata sino a giugno. Chiunque potesse accogliere questo invito, che è valido già dal prossimo lunedì 10 maggio, può chiamare la dottoressa Maddalena Farella al numero 0332 625521, responsabile per il Comune di Laveno Mombello delle attività COVID, o inviare una mail a covid19@comune.laveno.va.it.
L’invito è di estendere questo appello anche a tutte le colleghe e colleghi ed infermieri che abbiano la possibilità di donare qualche ora a questo importante presidio che sarebbe un peccato dover chiudere. Ringrazio anticipatamente, anche a nome dei colleghi sindaci, tutti coloro che aderiranno a questo nostro appello così come tutti voi per l’importante lavoro che svolgete quotidianamente.
Buon lavoro e buona giornata, cordialmente
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