Il passaggio della Lombardia dalla zona arancione a quella gialla, in vigore da oggi, ha determinato dei cambiamenti anche per quanto riguarda gli spostamenti verso il nostro paese di chi risiede in Canton Ticino.
La novità più rilevante in questo senso è relativa al fatto che è ora possibile raggiungere l’Italia dalla Svizzera anche per esigenze non strettamente legate ad inderogabili necessità (lavoro, salute, viaggi e spostamenti verso altri stati). Questo significa, ad esempio, che un ticinese può ora raggiungere i supermercati delle province di Varese e Como per la spesa, oppure può recarsi a fare visita ad una persona cara che risiede in Lombardia.
Al di fuori della “comprovata necessità”, e dunque delle esigenze inderogabili sopra citate, i cittadini svizzeri dovranno però sottoporsi ad un tampone che attesti la loro negatività al Covid, nelle quarantotto ore che precedono lo spostamento. Il tampone – è valido anche quello rapido – non è obbligatorio per le comprovate ragioni di lavoro e di salute (fino ad un massimo di 120 ore di permanenza oltre confine), né per gli spostamenti verso altri paesi (per una durata massima dello spostamento di 36 ore). La spesa e le compere più in generale non rientrano ovviamente in queste categorie.
Tali accorgimenti resteranno in vigore almeno fino al 5 marzo. Importante inoltre tenere presente che gli spostamenti tra regioni sono al momento vietati, fino al 15 febbraio. Per un riepilogo completo di tutte le norme in vigore durante i periodi di zona gialla, cliccare qui.
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