Roma | 3 Dicembre 2020

“Educare in comune”, 15 milioni agli enti locali per combattere la povertà educativa

Il Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia ha pubblicato l'avviso. Plauso da parte dell'onorevole Maria Chiara Gadda. "Nella giusta direzione"

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“Il bando appena pubblicato e voluto dalla ministra della famiglia Bonetti, che stanzia 15 milioni per progetti comunali per il contrasto alla povertà educativa, è uno strumento di welfare di prossimità che va nella giusta direzione dell’inclusione sociale e premia le reti territoriali”.

Così è intervenuta l’onorevole Maria Chiara Gadda, della segreteria nazionale di Italia Viva, sull’avviso pubblicato dal Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia. “La pandemia sta acuendo le fratture sociali. Nel nostro Paese quello che spesso viene chiamato “ascensore sociale” è bloccato da anni. Ma oggi rischiamo anche quello che io definisco ‘elastico sociale’. Persone che oscillano ai limiti della soglia di povertà e dell’esclusione”, aggiunge la parlamentare lombarda.

Smart working, didattica a distanza, solo per fare degli esempi, non sono purtroppo uguali per tutti negli effetti – continua -. Per questo motivo ritengo che il bando promosso dalla ministra Bonetti, rispetto al contrasto della povertà educativa, sia una misura molto importante in questo momento storico”.

Al bando potranno partecipare i comuni, e i progetti potranno beneficiare di un finanziamento minimo di euro 50 mila o massimo di 350 mila euro. A breve seguirà anche un altro bando sul medesimo tema, dedicato direttamente al terzo settore”, conclude Gadda.

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